Le origini a Baoding
La storia di Great Wall Motor comincia negli anni Ottanta a Baoding, città della provincia di Hebei, dove l'azienda muove i primi passi nella produzione di veicoli commerciali con il sostegno delle autorità locali. È un percorso tipico di molte industrie cinesi dell'epoca: piccola scala, forte legame con il territorio e crescita progressiva.
Il punto di svolta arriva nel 1990, quando Wei Jianjun viene nominato direttore dell'azienda: sotto la sua guida Great Wall si concentra sui pick-up, un segmento in cui riesce presto a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel mercato cinese. Nel 1998 la società viene privatizzata, dando origine a Great Wall Motor Group, e nel dicembre 2003 approda alla Borsa di Hong Kong: è la prima casa automobilistica privata cinese a compiere questo passo, un traguardo che le consente di reperire nuove risorse per gli investimenti industriali successivi.
Pick-up e SUV: la gamma che ha fatto crescere il marchio
Il primo grande successo commerciale arriva con il Deer, lanciato nel 1996 e considerato il pick-up che ha consolidato la reputazione di Great Wall in questo segmento. Alla famiglia dei pick-up si affiancano nel tempo modelli come Sailor, Steed e Wingle, pensati per un uso sia commerciale sia privato.
Parallelamente l'azienda sviluppa la propria offerta di SUV, a partire dalla serie Hover, introdotta a metà degli anni 2000. Nel 2006 il costruttore presenta la propria evoluzione in chiave crossover, che nel 2013 confluirà nel nuovo marchio Haval: il modello H6, nato in questo passaggio, diventerà negli anni uno dei SUV più venduti al mondo nel proprio segmento. Non manca inoltre una linea di vetture di segmento più compatto, con nomi come Voleex, Coolbear, Florid e Peri, pensate per ampliare la clientela oltre il mondo SUV e pick-up.
L'espansione internazionale e l'arrivo in Europa
Great Wall avvia l'attività di esportazione già a fine anni Novanta rivolgendosi ai mercati del Medio Oriente, per poi allargare progressivamente la rete commerciale a decine di Paesi in Asia, Africa, Sud America e Oceania. Le prime unità del SUV Hover arrivano in Italia nel 2006, mentre nel 2010 l'azienda diventa la prima casa cinese a vendere in tutta l'Unione Europea, avviando anche un progetto di assemblaggio in Bulgaria sostenuto da un investimento superiore ai 400 milioni di dollari.
Dopo una fase di minore presenza sul mercato italiano, il gruppo torna a investire in Europa attraverso il marchio GWM Haval, con l'obiettivo di proporre in Italia, tra il 2026 e gli anni successivi, una gamma che comprende SUV come Jolion Max e H7, il fuoristrada Tank 300, il pick-up Alpha Cannon e la elettrica Ora 5.
Dalla casa madre ai marchi satellite
- Haval: nato nel 2013 dall'esperienza della serie Hover, è oggi il marchio SUV del gruppo e comprende il best seller H6.
- Wey: lanciato nel 2017, rappresenta il posizionamento premium di Great Wall, con SUV a contenuto tecnologico elevato.
- Ora: introdotto nel 2018, riunisce i modelli elettrici del gruppo.
- Tank: separato come marchio autonomo nel 2021, è dedicato ai fuoristrada di fascia alta.
- GWM/Poer: eredita la lunga tradizione di pick-up dell'azienda, dai primi Deer e Wingle fino ai modelli più recenti.
Questa architettura multi-brand permette a Great Wall Motor di rivolgersi a segmenti di mercato molto diversi tra loro, mantenendo però una base industriale e tecnologica comune.







