Il debutto e lo sbarco in Italia
L'Hover viene lanciato in Cina nel 2005 come Hover CUV, erede ideale del precedente Great Wall Safe e primo vero SUV di taglia media del marchio. Nel 2006 l'azienda sceglie l'Italia come testa di ponte per l'ingresso in Europa occidentale, diventando così la prima vettura cinese distribuita ufficialmente nel nostro Paese.
Il successo dell'operazione, con decine di migliaia di unità collocate sul mercato italiano nei primi anni, apre la strada ad altri costruttori cinesi che negli anni successivi guarderanno all'Europa come sbocco commerciale.
Motorizzazioni
2.4 benzina/GPL/metano (126 CV); 2.8 turbodiesel (mercati asiatici)
Motori, cambio e trazione
La gamma motori dell'Hover si basa su propulsori di origine Mitsubishi, scelta che garantisce affidabilità meccanica di base pur non brillando per prestazioni.
- 2.4 litri 16V a benzina da 126 CV e 200 Nm di coppia massima, disponibile in Italia anche in versione bifuel a GPL o a metano (Hover Ecodual)
- 2.8 turbodiesel, riservato principalmente ai mercati asiatici
- Cambio manuale a 5 rapporti, con automatico disponibile sugli allestimenti di vertice
- Trazione posteriore o integrale inseribile, con riduttore per l'uso fuoristrada
La velocità massima si attesta intorno ai 160 km/h, coerente con un mezzo pensato più per la robustezza e la capacità di carico che per le prestazioni su strada.
Anni di produzione
2005-2012 (in Italia 2006-2012)
Abitabilità, dotazioni e attitudine offroad
A bordo l'Hover offre spazio adeguato per cinque occupanti e un bagagliaio di circa 430 litri, apprezzato da chi lo utilizza anche per un uso familiare quotidiano. La luce libera da terra di circa 19 cm e il riduttore meccanico ne fanno un mezzo credibile fuoristrada, a differenza di molti SUV concorrenti pensati solo per l'uso urbano.
Sul fronte delle dotazioni, alcuni allestimenti offrono schermo touch e sedili in pelle, ma la qualità dei materiali interni resta un punto debole rispetto agli standard delle case generaliste dell'epoca.
Sicurezza e affidabilità sull'usato
Il capitolo sicurezza è il vero limite del modello: nella versione Haval 3 (nome con cui l'Hover viene commercializzato in alcuni mercati) il crash test ANCAP del 2010 assegna 4 stelle, ma sul mercato italiano mancavano ESP e airbag laterali o a tendina, nemmeno disponibili come optional.
Sul fronte dell'affidabilità le testimonianze dei proprietari sono contrastanti: c'è chi riporta percorrenze elevate senza problemi rilevanti e buona tenuta su neve e sterrato, e chi invece segnala guasti precoci (frizione, elettronica) e un'assistenza post-vendita non sempre reattiva, un aspetto tipico dei primi anni di penetrazione dei marchi cinesi in Europa.
Dall'Hover all'Haval: l'evoluzione del nome
Dopo il restyling del 2010, che introduce la denominazione Hover H5, il nome del modello viene gradualmente sostituito dal marchio Haval, reso indipendente da Great Wall nel marzo 2013. La H5 prosegue la propria carriera commerciale fino al 2020, mentre parallelamente debutta nel 2011 la Haval H6, che diventerà per anni il SUV più venduto in Cina.








