Un'eredità che parte dal primo Hover
Prima di diventare H5, Great Wall Motor aveva già scritto una pagina importante della propria storia con il primo Hover, il SUV compatto che nel 2006 fu il primo modello cinese esportato in grandi quantità nell'Europa occidentale, con circa 30.000 unità arrivate in Italia.
Il successo di quell'operazione convince l'azienda a rilanciare la gamma con un modello di nuova generazione: nasce così, nel 2010, l'Hover H5, presentato ufficialmente come un SUV in grado di superare quasi cinquanta omologazioni europee su sicurezza, emissioni e prestazioni, requisito necessario per la vendita senza limiti nell'Unione Europea.
Anni di produzione
2010-2020 (prima generazione), dal 2023 seconda generazione
Motori e meccanica a telaio separato
La prima generazione di H5 (2010-2020) adotta una struttura a telaio separato con trazione posteriore o integrale inseribile dotata di riduttore, impostazione tipica dei fuoristrada tradizionali più che dei SUV di derivazione stradale.
- Motori benzina di origine Mitsubishi da 2.0 e 2.4 litri
- Motori turbodiesel Great Wall da 2.0 e 2.5 litri
- Cambio manuale o automatico a seconda degli allestimenti
Nel 2023 il nome H5 viene ripreso da Great Wall per una seconda generazione, di dimensioni molto più generose e basata sulla stessa piattaforma del pick-up King Kong Cannon, offerta con un 2.0 turbo benzina da 224 CV o un 2.0 turbodiesel da 164 CV, destinata principalmente al mercato cinese.
Lo sbarco in Italia come Hover 5
Sul mercato italiano il modello viene commercializzato con il nome Hover 5 a partire dal 2010, in versioni 4x2 e 4x4 con motore 2.4 benzina (anche in abbinamento a un impianto GPL bi-fuel) e con il turbodiesel 2.0 da 150 CV abbinato alla trazione integrale.
Il listino di ingresso, comunicato all'epoca del lancio italiano, partiva da circa 22.900 euro, cifra che includeva già una dotazione completa con sedili in pelle, tetto panoramico e telecamera posteriore, elementi allora non scontati in quella fascia di prezzo.
Affidabilità, pregi e difetti sul mercato dell'usato
Chi valuta oggi una Great Wall H5/Hover 5 usata deve fare i conti con un prodotto pensato più per la sostanza fuoristradistica che per il comfort su asfalto: il motore 2.4 benzina viene descritto come poco reattivo, lo sterzo eccessivamente leggero e l'assetto morbido genera rollio evidente nella guida sportiva.
Il capitolo sicurezza è quello che pesa di più nella scelta dell'usato: sulla prima generazione mancano ESP e airbag laterali o a tendina, non disponibili nemmeno a pagamento, mentre l'omologazione resta ferma allo standard Euro 4. Chi cerca un mezzo economico e resistente per un uso prevalentemente fuoristradistico trova comunque in questo modello un compromesso interessante, mentre chi privilegia comfort e sicurezza attiva dovrebbe orientarsi su alternative più recenti.








