Dal concept al mercato cinese
Il Coolbear debutta come concept al Salone di Pechino del 2006, con un design a scatola che rompe con le linee più tradizionali dei modelli Great Wall dell'epoca, orientati soprattutto a pick-up e fuoristrada. Il lancio commerciale, inizialmente previsto per la metà del 2008, slitta all'inizio del 2009. La produzione prosegue per alcuni anni, restando un modello di nicchia nella gamma del costruttore di Baoding.
Motorizzazioni
Benzina 1.3 e 1.5, fino a 105 CV
Design e abitacolo
Il tratto distintivo del Coolbear è la carrozzeria alta e squadrata, con un frontale verticale e un padiglione che privilegia lo spazio interno rispetto all'aerodinamica o allo stile sportivo. Questa impostazione, che ricorda da vicino modelli come la Scion xB, gli è valsa spesso il paragone anche con la Kia Soul e la Nissan Cube.
- Abitacolo pensato per la massima abitabilità a bordo
- Bagagliaio da 600 litri, sopra la media della categoria
- Impostazione da city car versatile, adatta all'uso familiare quotidiano
Bagagliaio
600 litri
Motori e meccanica
Sotto il cofano il Coolbear monta motori benzina a quattro cilindri con distribuzione a fasatura variabile, disponibili nei tagli 1.3 e 1.5 litri. La versione 1.5 eroga circa 105 CV, abbinati a un cambio manuale a 5 marce oppure, in alternativa, a un cambio automatico CVT. Non sono documentate versioni diesel, ibride o elettriche per questo modello.
Anni di produzione
2009 - 2012 circa (unica generazione)
Mercati e vita commerciale
Il Coolbear viene venduto principalmente in Cina, a un prezzo compreso tra circa 63.900 e 77.900 yuan a seconda dell'allestimento. Great Wall ottiene anche l'omologazione europea (EU WVTA) tramite l'ente britannico VCA, con l'obiettivo dichiarato di espandersi in alcuni mercati dell'Europa orientale e centrale a partire dal 2010, anche tramite accordi di assemblaggio su licenza. Nonostante gli annunci, non risultano conferme che il modello sia effettivamente arrivato in vendita in Italia o in Europa occidentale: resta quindi, sui mercati europei, più un progetto annunciato che una realtà commerciale diffusa.








