Un pick-up nato per il lavoro
Il Wingle nasce come risposta di Great Wall Motors alla domanda di pick-up economici e resistenti, un segmento in cui il costruttore cinese vanta una lunga esperienza fin dai suoi esordi industriali. Fin dalla prima serie il modello punta su una meccanica semplice, telaio a longheroni e sospensioni pensate per sopportare carichi pesanti, mantenendo però un prezzo nettamente inferiore rispetto ai concorrenti giapponesi e coreani.
Il posizionamento resta invariato nel tempo: un mezzo commerciale leggero, disponibile sia con cabina singola per un uso prettamente da lavoro, sia con doppia cabina e cinque posti per chi cerca anche una vettura per il tempo libero.
Anni di produzione
Dal 2006 a oggi, su più generazioni (Wingle 3, 5, 6, 7)
Le generazioni: da Wingle 3 a Wingle 7
La sigla numerica che accompagna il nome Wingle identifica le diverse generazioni succedutesi nel tempo, ciascuna commercializzata anche in mercati e con nomi differenti a seconda del Paese.
- Wingle (poi Wingle 3), 2006-2010: la prima generazione, dalle linee ancora vicine ai pick-up giapponesi di fine anni '90, venduta in Italia come Steed e in Australia come V-Series.
- Wingle 5, dal 2010: nuova generazione presentata nel marzo 2010, con motore turbodiesel 2.0 e commercializzata nel Regno Unito come Great Wall Steed tra il 2012 e il 2017.
- Wingle 6, 2014-2021: introduce fari anteriori a LED, differenziale posteriore bloccabile, telecamera di retromarcia e sensori di parcheggio; utilizza gli stessi propulsori della Wingle 5.
- Wingle 7, dal 2018: generazione più recente, offerta in due lunghezze (passo corto e passo lungo) ed equipaggiata, a seconda dei mercati, anche con motore a benzina e con una variante 100% elettrica.
Motori e trazione
Nel corso delle generazioni il Wingle ha adottato diverse motorizzazioni. Le prime serie destinate ai mercati asiatici montavano un diesel 2.8 da 95 CV, non conforme agli standard emissivi europei, mentre in Europa il propulsore principale è sempre stato un 2.4 a benzina da 16 valvole, spesso abbinato a un impianto GPL o metano per contenere i consumi.
Con le generazioni Wingle 5 e 6 arriva un diesel turbo 2.0 litri, proposto in diverse tarature di potenza, mentre la Wingle 7 punta su un turbodiesel 2.0 più moderno e, in alcuni mercati esteri, su una motorizzazione a benzina 2.0 e su una versione elettrica con batteria da 60 kWh. La trasmissione è manuale, con trazione posteriore di serie e integrale inseribile a richiesta, dotata di riduttore per l'uso fuoristrada.
Il Wingle in Italia: il nome Steed
Sul mercato italiano il pick-up di Great Wall non ha mai portato il nome Wingle, ma quello di Steed fin dal debutto del 2008. Le motorizzazioni proposte in Italia si sono sempre concentrate su un 4 cilindri a benzina, spesso abbinato di fabbrica a un impianto GPL, mentre il diesel non è mai stato omologato per il nostro mercato.
Nella sua declinazione più recente, distribuita come Steed 6, il pick-up è offerto in due lunghezze di passo, con motore Mitsubishi 2.4 benzina/GPL da 150 CV, trazione integrale inseribile con marce ridotte e una portata utile di alcune centinaia di chilogrammi, oltre alla possibilità di trainare rimorchi fino a 2.000 kg.
Usato e affidabilità
Sul mercato dell'usato il Wingle/Steed resta uno dei pick-up più accessibili in termini di prezzo, sia per le versioni delle prime generazioni sia per gli esemplari più recenti. La meccanica, semplice e derivata in parte da componentistica di terze parti (motori Mitsubishi, componenti Bosch), è generalmente considerata robusta e poco esigente in termini di manutenzione.
- I punti deboli più citati riguardano la qualità delle plastiche e delle finiture dell'abitacolo.
- I consumi del motore a benzina, specie in modalità GPL su percorsi impegnativi, restano piuttosto elevati.
- La rete di assistenza, pur presente sul territorio italiano, è meno diffusa rispetto ai marchi generalisti.








