Dalle origini di Oxford al mito delle roadster
La storia di MG nasce da un'intuizione commerciale: Cecil Kimber, alla guida della Morris Garages di Oxford, comincia a modificare i telai Morris per creare vetture più sportive e distintive. Da questa idea, nel 1929, prende forma la M-Type Midget, la prima MG pensata per rendere le auto sportive accessibili a un pubblico più ampio.
- 1924: registrazione ufficiale del marchio e del logo octagon
- 1929: trasferimento nello storico stabilimento di Abingdon
- 1930: fondazione della M.G. Car Company, indipendente dalla concessionaria originaria
Negli anni '50 e '60 arrivano i modelli che consacrano MG nell'immaginario collettivo: la MGA nel 1955 e soprattutto la MGB nel 1962, capace di superare le 500.000 unità prodotte grazie alla sua struttura monoscocca, all'epoca un'innovazione per una vettura sportiva di questo tipo.
Fusioni, crisi e la fine di un'epoca
Il destino industriale di MG si intreccia a lungo con quello dell'industria automobilistica britannica. La fusione tra Morris e Austin dà vita nel 1952 alla British Motor Corporation; seguono ulteriori aggregazioni con Jaguar e Leyland, fino alla nascita della British Leyland Motor Corporation nel 1968. In questo contesto MG perde progressivamente la propria autonomia, diventando poco più che un marchio all'interno di un grande gruppo.
La chiusura dello stabilimento di Abingdon nell'ottobre 1980 segna la fine della produzione della MGB e un lungo periodo di incertezza per il marchio, alternato a tentativi di rilancio come la roadster MGF degli anni '90. Il punto più basso arriva nel 2005, quando MG Rover Group entra in amministrazione controllata con debiti superiori a 1,4 miliardi di sterline.
La rinascita cinese e l'espansione globale
Dalle ceneri di MG Rover, nel luglio 2005 è Nanjing Automobile ad acquisire il marchio MG. Due anni più tardi, nel dicembre 2007, il colosso statale SAIC Motor incorpora Nanjing Automobile e ne eredita così il controllo, ponendo le basi per una nuova fase industriale con sede a Shanghai.
Il rilancio prende forma con modelli pensati per i mercati internazionali, a partire dalla MG6 del 2011. Da allora la crescita è stata rapida: nel 2023 MG ha venduto a livello globale circa 840.000 veicoli, con l'88% del volume realizzato al di fuori della Cina, in mercati come Regno Unito, Messico, Australia e India. In Europa il marchio è tornato in modo strutturato dal 2019, portando la propria gamma elettrificata anche in Italia.
La gamma di oggi: elettrico, ibrido e connettività
La gamma MG attuale copre l'intero spettro dell'elettrificazione, dalle motorizzazioni benzina alle full hybrid, fino alle vetture 100% elettriche. In Italia il listino comprende la compatta MG3, disponibile anche in versione full hybrid, il SUV ZS proposto sia a benzina sia in chiave Hybrid+, e il SUV di segmento superiore HS, offerto anche con tecnologia plug-in hybrid.
Sul fronte elettrico spiccano la berlina/hatchback MG4, il SUV compatto MGS5 EV e la roadster Cyberster, pensata come erede in chiave moderna delle storiche spider del marchio. Tutti i modelli integrano la piattaforma di connettività MG iSmart, che offre servizi digitali e funzioni di gestione da remoto del veicolo.







