Dalla pista alla produzione: la nascita della MGA
L'idea di una MG dalla carrozzeria completamente nuova nasce già nel 1951, quando il progettista Syd Enever disegna una scocca aerodinamica in alluminio per una MG TD destinata alle corse. Il prototipo, siglato EX175, convince i tecnici ma non subito i vertici della British Motor Corporation, che preferiscono inizialmente proseguire con la più tradizionale MG TF.
Solo dopo il deludente riscontro commerciale della TF il progetto viene rilanciato con la sigla EX182: due esemplari di questa vettura corrono la 24 Ore di Le Mans del 1955, chiudendo rispettivamente al 12° e al 17° posto assoluto e dimostrando sul campo l'affidabilità della nuova meccanica. Pochi mesi dopo, nel settembre 1955, la MGA viene presentata ufficialmente al Salone di Francoforte, sostituendo le spider della serie T con una linea a carrozzeria avvolgente priva delle vecchie ali separate.
Motore
4 cilindri in linea, da 1.489 a 1.622 cc
Motori e versioni: dalla 1500 alla Mk II
La produzione della MGA si sviluppa in diverse fasi, ciascuna caratterizzata da un motore e da un allestimento differenti:
- MGA 1500 (1955-1959): monta il quattro cilindri BMC serie B da 1.489 cc, inizialmente da 68 CV e poi portato a 72 CV; è la versione più diffusa, con oltre 58.000 esemplari tra roadster e coupé (quest'ultima introdotta nel 1956).
- MGA Twin-Cam (1958-1960): la variante più sportiva, con testata bialbero in alluminio da 1.588 cc e 108 CV, freni a disco su tutte e quattro le ruote e cerchi a centro unico in stile Jaguar D-Type; la complessità del motore genera però problemi di affidabilità che ne limitano il successo a poco più di 2.100 unità.
- MGA 1600 (1959-1961): eredita la cilindrata da 1.588 cc ma in versione meno estrema (circa 80 CV) e adotta i freni a disco solo anteriori; è la versione più venduta dopo la 1500, con oltre 31.000 esemplari.
- MGA 1600 Mk II (1961-1962): ultima evoluzione, con motore portato a 1.622 cc e potenza fino a 93 CV, calandra ridisegnata e fanali posteriori orizzontali, prima di lasciare il posto alla MG B nel luglio 1962.
Potenza
Da 68 a 108 CV a seconda della versione
Record di velocità e cultura popolare
La meccanica della MGA non si è fatta apprezzare solo su strada e in pista, ma anche nei tentativi di record di velocità. La speciale EX181, basata sulla base tecnica della MGA, viene portata sul lago salato di Bonneville: nel 1957 il pilota Stirling Moss la spinge fino a 245,64 mph, record poi migliorato nel 1959 da Phil Hill a 254,91 mph, rendendo la EX181 l'MG più veloce di sempre.
La MGA ha lasciato il segno anche nella cultura popolare: nel 1961 compare nel film Blue Hawaii al fianco di Elvis Presley, che si appassiona talmente alla vettura da acquistarla e conservarla nella sua residenza di Graceland.
Velocità massima
Da 158 a 183 km/h a seconda della versione
Il mercato dell'usato e del collezionismo
Con circa 101.000 esemplari costruiti in sette anni, di cui appena 5.869 destinati al mercato britannico, la MGA vanta ancora oggi una delle percentuali di esportazione più alte di qualsiasi vettura inglese dell'epoca, un dato che ne ha diffuso capillarmente gli esemplari soprattutto negli Stati Uniti.
Questa ampia diffusione, unita al supporto di club di marca come l'MG Car Club, rende oggi la MGA una delle classiche inglesi più accessibili da restaurare e mantenere, pur richiedendo attenzione alla corrosione della scocca in acciaio e, per le versioni Twin-Cam, controlli approfonditi sulla testata bialbero.

