Il debutto: una MG per rilanciare il marchio
Nel maggio 1982 British Leyland presenta la MG Metro 1300, ricavata dalla Austin Metro lanciata due anni prima al British Motor Show. È un momento delicato per il marchio octagon, reduce dalla chiusura della storica fabbrica di Abingdon: la scelta di puntare su una compatta accessibile, anziché su una nuova roadster, sorprende gli appassionati ma si rivela vincente.
Rispetto alla Austin di base, la MG Metro 1300 riceve un motore A-Series 1.3 litri rivisto nella testata e nei condotti, ruote in lega, una griglia con fascia rossa, interni con cinture e moquette rosse e un volante sportivo. Il risultato è un'utilitaria brillante per gli standard del 1982, capace di conquistare il titolo di Car of the Year 1983 assegnato dalla rivista britannica What Car?.
Motore
1.3 litri A-Series, aspirato o turbo
MG Metro Turbo: la versione al vertice della gamma
Nell'ottobre 1982, al Motor Show di Birmingham, arriva la MG Metro Turbo, pensata per confrontarsi con le hot hatch che stavano nascendo in quegli anni, come Ford Fiesta XR2, Peugeot 205 GTI e Renault 5 GT Turbo. Il 1.3 A-Series riceve un turbocompressore Garrett T3 con gestione elettronica della pressione di sovralimentazione, oltre a un carburatore SU maggiorato, un albero motore nitrurato e valvole di scarico raffreddate al sodio.
- Potenza: 93 CV a 6.130 giri/min
- Coppia: circa 115 Nm a 2.650 giri/min
- 0-100 km/h: circa 9,9 secondi
- Velocità massima: 182 km/h
Esteticamente si riconosce per il body kit con spoiler anteriore, i passaruota allargati e i cerchi in lega più grandi. Il punto debole resta però il cambio manuale a sole 4 marce, spesso non all'altezza della coppia erogata dal motore sovralimentato, tanto da rendere frequenti le rotture in uso intenso.
Potenza
Da 73 CV (1300) a 93 CV (Turbo)
MG Metro 6R4: l'incursione nel Gruppo B
Parallelamente alla gamma stradale, MG sviluppa insieme a Williams Grand Prix Engineering la MG Metro 6R4, una vettura da rally omologata per il Gruppo B che condivide con la Metro di serie ben poco oltre al nome. Il motore, un V6 aspirato 2.991 cc montato in posizione centrale, eroga circa 250 CV nella versione stradale Clubman (necessaria per l'omologazione) e oltre 410 CV negli esemplari da competizione, con trazione integrale permanente e carrozzeria in materiali compositi.
Il miglior risultato in gara è il terzo posto assoluto al RAC Rally 1985 con Tony Pond, ma la messa a punto si rivela complessa e nel 1986, dopo la messa al bando del Gruppo B, il programma agonistico si interrompe. I motori V6 residui trovano una seconda vita, turbocompressi, sulla Jaguar XJ220.
Velocità massima
Da 165 a 182 km/h
Fine produzione ed eredità
La produzione delle versioni MG della Metro prosegue fino al 1990, quando la gamma lascia il posto alla Rover Metro, dotata dei nuovi motori K-Series e di un cambio a 5 marce che risolve i limiti della vecchia trasmissione. Il marchio MG tornerà sulla Metro/Rover 100 solo più avanti, con le varianti GTi degli anni '90.
Oggi la MG Metro, e in particolare la rara Turbo, è diventata un oggetto da collezione per gli appassionati di British Leyland: la scarsa resistenza alla ruggine ha decimato gli esemplari originali, rendendo le vetture in buono stato di conservazione sempre più ricercate.









