Un'idea tecnica coraggiosa per il segmento
Quando debutta nel 1995, la MGF rompe con la tradizione delle roadster inglesi economiche, che fino ad allora avevano sempre adottato il classico schema a motore anteriore e trazione posteriore. La scelta del motore centrale-posteriore, inedita per una vettura di serie britannica, permette di ottenere un baricentro più basso e una distribuzione dei pesi più equilibrata tra i due assi.
- Motore montato in posizione centrale, davanti all'asse posteriore
- Trazione posteriore
- Cambio manuale a 5 rapporti sulla maggior parte degli allestimenti
Questa impostazione avvicina la MGF, almeno concettualmente, a vetture ben più esotiche, pur restando una roadster pensata per un pubblico ampio e per un uso quotidiano.
Potenza
Da 112 CV (1.6) a 160 CV (1.8 VVC Trophy)
I motori K-Series: brio e un tallone d'Achille noto
Il cuore della gamma è il quattro cilindri Rover K-Series, proposto in due cilindrate, 1.6 e 1.8 litri, e in più livelli di potenza. La versione 1.8i di base eroga 120 CV, mentre la variante VVC (con distribuzione a fasatura variabile) sale fino a 145 CV. Nel 2001 arriva anche l'edizione speciale Trophy 160, con il 1.8 VVC portato a 160 CV grazie a uno scarico sportivo maggiorato, freni anteriori AP Racing con dischi da 304 mm e un assetto Hydragas ribassato di 20 mm.
Il rovescio della medaglia riguarda l'affidabilità: il K-Series è soggetto a un problema di progettazione della guarnizione della testata, che in presenza di sbalzi termici e manutenzione trascurata può cedere con conseguenze anche gravi per il motore. È l'aspetto a cui prestare più attenzione quando si valuta un esemplare usato.
Anni di produzione
1995-2002 (poi MG TF fino al 2005)
Sospensioni Hydragas: comfort particolare, manutenzione delicata
La MGF eredita dalle berline Rover il sistema di sospensioni idropneumatiche Hydragas, che unisce elementi elastici collegati idraulicamente tra i due assi. La soluzione garantisce un compromesso interessante tra tenuta di strada e comfort su fondi sconnessi, ma richiede componenti specifici e interventi non sempre semplici da reperire oggi, un fattore da considerare per chi acquista un esemplare con molti anni sulle spalle.
Il restyling del 2002 e il passaggio a MG TF
Nel 2002 la vettura riceve un aggiornamento stilistico e meccanico importante: nuovo frontale, coda ridisegnata, interni rivisti e una nuova geometria delle sospensioni, mentre la gamma motori resta sostanzialmente invariata. Con questo restyling il modello cambia denominazione in MG TF, nome con cui prosegue la produzione fino al fallimento di MG Rover Group nel 2005, per poi tornare temporaneamente in una nuova versione con Nanjing Automobile tra il 2008 e il 2011.


