Daihatsu

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Daihatsu nasce a Osaka nel 1907 come Hatsudoki Seizo Co., Ltd., azienda dedicata alla produzione di motori a combustione interna per uso industriale. Nel 1951 l'impresa assume il nome che la contraddistingue ancora oggi, Daihatsu Motor Co., Ltd., unendo nei caratteri kanji il riferimento a Osaka e al termine motore. È considerata la casa automobilistica più antica del Giappone. Dai motocarri a tre ruote degli esordi, come il celebre Midget, Daihatsu è passata gradualmente alla produzione di autovetture a quattro ruote, ritagliandosi negli anni una identità precisa: piccole vetture efficienti, kei car pensate per le esigenze urbane giapponesi, e fuoristrada compatti capaci di conquistare mercati internazionali. Il legame con Toyota, iniziato nel 1967, si è consolidato nel tempo fino a rendere Daihatsu una controllata al 100% del gruppo dal 2016.

Dalle tre ruote alle kei car: l'evoluzione del marchio

Le origini di Daihatsu affondano nella produzione di motori industriali, ma già negli anni successivi alla fondazione l'azienda si converte alla costruzione di motocarri a tre ruote per il trasporto merci, un segmento in cui costruisce una solida reputazione grazie a modelli come il Midget. Il passaggio alle quattro ruote porta alla nascita di vetture entrate nella storia del marchio, dal fuoristrada Taft del 1974, capostipite di un intero segmento, fino a Rocky e Feroza, che ne raccolgono l'eredità negli anni '80 e '90.

Parallelamente, Daihatsu sviluppa una competenza specifica nelle kei car, le microvetture conformi ai rigidi limiti dimensionali e di cilindrata imposti dalla normativa giapponese: un know-how che, ancora oggi, rappresenta il cuore dell'identità del marchio nel mercato domestico.

Il legame con Toyota

Il rapporto industriale tra Daihatsu e Toyota nasce nel 1967 con i primi accordi di collaborazione. Toyota rafforza progressivamente la propria presenza nel capitale della piccola casa di Osaka, acquisendone la maggioranza sul finire degli anni '90 e arrivando, nell'agosto 2016, a detenerne l'intera proprietà.

Questa integrazione consente a Daihatsu di specializzarsi nello sviluppo di piattaforme per vetture di piccola cilindrata e kei car, talvolta commercializzate anche con marchio Toyota in Giappone e in altri mercati asiatici, mentre Toyota beneficia del know-how specifico del partner nelle vetture compatte a basso consumo.

L'addio ai mercati occidentali

Dopo un ingresso negli Stati Uniti nel 1988 con modelli come Charade e Rocky, Daihatsu abbandona il mercato americano già nel 1992, incapace di reggere la concorrenza dei marchi generalisti giapponesi già affermati oltreoceano.

Il mercato europeo resta invece un terreno di presenza più lunga, con modelli come Cuore, Sirion, Terios e la roadster Copen apprezzati da una nicchia di clienti. Le difficoltà legate al cambio yen/euro e ai costi di omologazione portano però Daihatsu a ritirarsi definitivamente dall'Europa nel febbraio 2013, concentrando da allora la propria strategia sui mercati asiatici.

Lo scandalo dei test di sicurezza del 2023

Alla fine del 2023 Daihatsu è stata travolta da uno scandalo relativo alla falsificazione di test di sicurezza, che ha coinvolto decine di modelli realizzati negli ultimi trent'anni, alcuni dei quali commercializzati anche con il marchio Toyota. L'azienda ha sospeso temporaneamente la produzione in tutti i propri stabilimenti giapponesi mentre le autorità dei trasporti conducevano le verifiche del caso.

L'episodio, riconducibile secondo le indagini alla pressione per mantenere elevati ritmi produttivi, ha avuto un impatto significativo sulla reputazione del marchio e sull'organizzazione industriale del gruppo Toyota in Giappone.

La gamma Daihatsu oggi

Oggi Daihatsu concentra la propria offerta prevalentemente sul mercato giapponese e sui paesi del Sud-est asiatico, dove opera anche attraverso partecipazioni industriali come Astra Daihatsu Motor in Indonesia e la quota detenuta in Perodua in Malaysia.

  • Kei car pensate per la mobilità urbana quotidiana giapponese
  • Veicoli commerciali leggeri della famiglia Hijet
  • Modelli storici che hanno costruito la reputazione internazionale del marchio, dal fuoristrada Terios alla roadster Copen

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Domande frequenti su Daihatsu

Daihatsu appartiene a Toyota?

Sì. Toyota ha iniziato a collaborare con Daihatsu nel 1967, ne ha acquisito la maggioranza tra la fine degli anni '90 e il 1999, e dall'agosto 2016 la controlla al 100%.

Perché Daihatsu ha lasciato il mercato europeo?

Daihatsu si è ritirata definitivamente dall'Europa nel febbraio 2013, penalizzata dalle difficoltà economiche legate al cambio yen/euro e dai costi di omologazione dei modelli per il mercato continentale.

Quali sono i modelli più iconici della storia Daihatsu?

Tra i modelli che hanno segnato la storia del marchio figurano il fuoristrada Taft, Rocky e Feroza, la city car Cuore, il SUV compatto Terios e la roadster Copen.

Cos'è una kei car e perché Daihatsu ne è specialista?

Le kei car sono microvetture giapponesi che rispettano precisi limiti di dimensioni e cilindrata previsti dalla normativa nazionale. Daihatsu ha costruito gran parte della propria identità industriale proprio su questo segmento.

È vero che Daihatsu ha falsificato dei test di sicurezza?

Sì, alla fine del 2023 è emerso uno scandalo relativo alla falsificazione di test di sicurezza su diversi modelli prodotti negli ultimi trent'anni, con conseguente sospensione temporanea della produzione negli stabilimenti giapponesi.

In quali mercati vende oggi Daihatsu?

Daihatsu è oggi concentrata principalmente sul Giappone e sul Sud-est asiatico, con presenza industriale in Indonesia tramite Astra Daihatsu Motor e una partecipazione nel marchio malese Perodua.

Quante auto Daihatsu sono disponibili su Carzaa?

Su Carzaa sono disponibili 21 auto Daihatsu, pubblicate esclusivamente da concessionari professionali verificati.

Quanto costa un'auto Daihatsu su Carzaa?

Il prezzo medio delle auto Daihatsu su Carzaa è di 7.085 €; varia in base a modello, versione, anno e chilometraggio.

Chi vende auto Daihatsu su Carzaa?

19 concessionari professionali verificati pubblicano auto Daihatsu su Carzaa: i privati non possono inserire annunci e sui dealer premium è disponibile il report Carfax.

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