Un'icona giapponese da oltre sessant'anni
Il Hijet nasce nel novembre 1960 come kei truck a cabina avanzata, seguito pochi mesi dopo dalla versione furgonata chiusa. Fin dal debutto il progetto ha un obiettivo chiaro: offrire il massimo spazio di carico e la massima manovrabilità possibili entro gli ingombri ridottissimi imposti dalla normativa kei car giapponese.
Nel corso dei decenni il Hijet ha accompagnato l'evoluzione delle regole kei, aumentando gradualmente la cilindrata dei motori (da 356 cc fino ai 658 cc attuali) e affinando la meccanica cab-over, con il motore posizionato sotto o dietro l'abitacolo per liberare spazio di carico.
Un passaggio importante avviene con la nona generazione, quando Daihatsu separa definitivamente i nomi Hijet Truck e Hijet Cargo per indicare due impostazioni tecniche distinte: cabina completamente avanzata per l'autocarro, semicabina per il furgone, il cui design è stato curato dal centro stile Italdesign Giugiaro.
Motore
3 cilindri 658 cc benzina, aspirato o turbo; motore elettrico nella e-Hijet
Motori e meccanica
L'attuale undicesima generazione, sigle S700/S710, poggia sulla piattaforma modulare DNGA (Daihatsu New Global Architecture) ed è offerta con il tradizionale tre cilindri 658 cc in versione aspirata o turbocompressa, abbinato a cambio manuale o, dal dicembre 2021, a una nuova trasmissione CVT disponibile per la prima volta anche negli allestimenti a trazione posteriore.
- Potenza di circa 53 CV per le versioni aspirate
- Fino a 64 CV per le varianti turbo
- Trazione integrale 4WD gestita elettronicamente con modalità Auto e Lock selezionabili da pulsante
- Consumi dichiarati fino a 16,5 km/l in ciclo WLTC per l'Hijet Truck
Sul fronte della sicurezza attiva, il sistema Smart Assist è stato progressivamente aggiornato fino a riconoscere motociclisti, ciclisti che attraversano la carreggiata e pedoni durante le svolte, con Daihatsu che comunque raccomanda di non affidarsi esclusivamente al sistema in ogni condizione di strada e visibilità.
Potenza
Da 39 kW (53 CV) a 47 kW (64 CV) nelle versioni turbo
Il salto all'elettrico: e-Hijet Cargo
Nel febbraio 2026 Daihatsu ha lanciato sul mercato giapponese la prima variante di serie completamente elettrica del furgone, la e-Hijet Cargo, primo veicolo BEV di serie del marchio.
- Batteria agli ioni di litio (chimica LFP) da 36,6 kWh posizionata sotto il pianale
- Autonomia dichiarata di circa 257 km in ciclo WLTC
- Gruppo motopropulsore e-Axle integrato sull'assale posteriore
- Ricarica rapida CHAdeMO fino all'80% in circa 50 minuti, con possibilità di alimentazione esterna V2H
- Capacità di carico fino a 350 kg, la più elevata della categoria dei mini van cab-over secondo Daihatsu
La produzione è affidata allo stabilimento Daihatsu Motor Kyushu di Oita, con un obiettivo iniziale di alcune centinaia di unità mensili tra le versioni Cargo ed Atrai elettriche.
Produzione cumulativa
Oltre 7,5 milioni di unità (dato Daihatsu)
Il Hijet nel mondo: dal Piaggio Porter alle badge engineering
Pur restando un modello pensato principalmente per il mercato interno giapponese, il progetto Hijet ha avuto una vita internazionale intensa attraverso accordi industriali e produzioni su licenza.
- In Europa, dal 1992, la meccanica del Hijet ha dato origine al Piaggio Porter, prodotto in Italia con motorizzazioni adattate al mercato locale
- In Indonesia è stato commercializzato come Daihatsu Zebra, con motorizzazioni maggiorate fino a 1,3 litri
- In Corea del Sud è stato assemblato da Asia Motors/Kia con il nome Towner
- In Giappone lo stesso veicolo viene rivenduto con marchio diverso come Toyota Pixis e Subaru Sambar, frutto degli accordi industriali del gruppo Toyota
Proprio per questa storia di badge engineering, il Hijet non è mai stato venduto ufficialmente da Daihatsu in Italia: gli esemplari che si incontrano nel nostro mercato sono quasi sempre importazioni private dal Giappone.









