Tre generazioni, tre auto diverse
Parlare di "Daihatsu Rocky" significa in realtà parlare di tre modelli distinti che nel tempo hanno condiviso lo stesso nome commerciale. La prima Rocky, apparsa nel 1984, era un fuoristrada rustico a telaio separato con trazione integrale inseribile, disponibile in versione a passo corto e a passo lungo, con carrozzerie telonate, hard top o station wagon. La seconda generazione, presentata nel 1989, ridusse le dimensioni e semplificò l'impostazione per un uso più stradale: in Europa, però, non fu venduta come Rocky ma con il nome Feroza, riservando la denominazione originale ai soli mercati extraeuropei. Solo con la terza generazione, lanciata in Giappone alla fine del 2019, il nome Rocky è tornato in auge, questa volta su un crossover compatto moderno costruito insieme a Toyota, che ne ha realizzato la variante gemella Raize.
Carrozzeria
3 porte fuoristrada (1984-2002) / SUV 5 porte (dal 2019)
Motori e meccanica
- Le Rocky della prima generazione montavano motori a benzina fino a due litri e diesel o turbodiesel di 2,8 litri, abbinati a cambi manuali a 5 rapporti o automatici a 4, con riduttore per l'uso fuoristrada
- La seconda generazione utilizzava un quattro cilindri a benzina 1.6 a 16 valvole, con potenze comprese tra circa 74 e 103 CV a seconda del mercato
- La Rocky attuale, non venduta in Italia, propone un tre cilindri turbo da 1.0 litro da circa 97 CV, un 1.2 aspirato e, dal 2021, una motorizzazione ibrida e-Smart Hybrid che abbina un piccolo benzina a un motore elettrico
- Sulla generazione più recente il cambio è un CVT a doppia modalità, mentre la trazione integrale resta disponibile solo sulle versioni turbo destinate al mercato giapponese
Anni di produzione
1984-2002 (prima e seconda generazione), dal 2019 (terza generazione)
Dimensioni e spazio a bordo
La prima Rocky aveva una lunghezza compresa tra circa 3,80 metri nella versione a passo corto e oltre 4 metri in quella a passo lungo, con un abitacolo essenziale e una capacità di carico da guadagnarsi ribaltando i sedili posteriori. La generazione attuale, pur restando compatta con una lunghezza intorno ai 4 metri, adotta un impianto più moderno pensato per l'uso quotidiano in città, con un bagagliaio più regolare e una maggiore attenzione all'ergonomia rispetto ai fuoristrada delle origini.
Disponibilità in Italia
Non commercializzata: Daihatsu ha lasciato il mercato auto europeo nel 2013
La Rocky in Italia: mercato dell'usato
In Italia la Daihatsu Rocky che si trova oggi sul mercato dell'usato appartiene quasi esclusivamente alla prima generazione, importata negli anni '80 e primi anni '90. Si tratta di esemplari ormai rari, apprezzati da un pubblico di appassionati di fuoristrada per la meccanica semplice e resistente, ma penalizzati dalla difficoltà di reperire ricambi originali, non più distribuiti ufficialmente da tempo. Da segnalare anche la particolare declinazione realizzata da Bertone a Grugliasco, la Freeclimber, che riprendeva il telaio Daihatsu abbinandolo a motori BMW: un modello di fascia più alta scelto anche dall'Arma dei Carabinieri.









