Dalla Charade al Pyzar: origini di un progetto compatto
La Gran Move affonda le radici nella piattaforma della Charade di quarta generazione, da cui Daihatsu ricava una carrozzeria a cinque porte più alta e squadrata, pensata per aumentare lo spazio a bordo senza allungare eccessivamente le dimensioni esterne. In Giappone il modello debutta nell'agosto 1996 con il nome Pyzar, mentre nei mercati di esportazione, Italia compresa, viene proposto come Gran Move a partire dall'anno seguente.
Nel corso della carriera commerciale il modello riceve alcuni interventi di aggiornamento su carrozzeria e gamma motori, mantenendo però impostazione e concept sostanzialmente invariati fino al termine della produzione, nel 2002.
Motorizzazioni
Benzina 1.5 da 90 CV, poi 1.6 da 91 CV
Motori e meccanica
All'esordio la Gran Move monta un quattro cilindri a benzina 1.5 da circa 90 CV, abbinato a un cambio manuale a cinque marce o, in alternativa, a un automatico. In un secondo momento, sui mercati di esportazione, questa unità viene sostituita da un 1.6 da circa 91 CV, più in linea con le normative sulle emissioni allora in vigore; in Giappone, invece, le due motorizzazioni convivono in listino fino alla fine delle vendite.
- Trazione anteriore
- Sospensioni anteriori a ruote indipendenti, posteriori a bracci multipli
- Cambio manuale a 5 rapporti o automatico a 4 rapporti
Anni di produzione
1996-2002 (Pyzar in Giappone), 1997-2002 (Gran Move all'export)
Spazio, comfort e praticità di carico
Il punto di forza della Gran Move è l'abitacolo: la carrozzeria alta consente una posizione di guida rialzata e una migliore visibilità rispetto a una berlina tradizionale della stessa lunghezza. Il divano posteriore, frazionato 50/50, può essere ribaltato per ampliare il vano di carico, che a sedili abbattuti raggiunge una lunghezza di circa un metro e mezzo.
Questa impostazione rendeva l'auto particolarmente adatta a un utilizzo familiare quotidiano, in un segmento, quello dei monovolume compatti di fine anni '90, allora molto competitivo in Europa.
La Gran Move oggi: un'usata di nicchia
A distanza di oltre vent'anni dal debutto, trovare una Daihatsu Gran Move sul mercato dell'usato è tutt'altro che scontato: la diffusione in Italia fu sempre limitata e il modello non ha mai raggiunto i volumi di vendita di rivali più blasonati. Chi la cerca oggi lo fa solitamente per la solidità meccanica tipica dei piccoli propulsori Daihatsu, ma deve mettere in conto qualche difficoltà in più nel reperire ricambi e assistenza specializzata rispetto ai marchi generalisti.









