Le origini e il legame con Toyota
La Charmant nasce nel 1974 come punta di gamma di Daihatsu, in un momento in cui il legame industriale con Toyota, avviato nel 1967, era già ben consolidato. La prima serie riprende infatti stile e pianale della Toyota Corolla di seconda generazione, con richiami anche alla variante coupé Sprinter, e monta esclusivamente motori benzina prodotti da Toyota.
Questa scelta garantiva a Daihatsu l'accesso a meccaniche già collaudate, riducendo i costi di sviluppo e assicurando una continuità tecnica con il gruppo Toyota che si sarebbe rafforzata negli anni successivi, fino all'acquisizione totale del marchio nel 2016.
Motori
Benzina Toyota, cilindrata 1.2-1.6 litri
Due generazioni, un'unica anima a trazione posteriore
La prima generazione, prodotta dal 1974 al 1981 con le sigle A10/A20/A30/A40, veniva assemblata a Ōyamazaki, nei pressi di Kyoto, ed era disponibile sia come berlina quattro porte sia come station wagon/furgone a cinque porte.
La seconda generazione, presentata al Salone di Francoforte del 1981 e prodotta fino al 1987-1988 con le sigle A35/A45/A55/A60, si basava sulla Toyota Corolla E70 ma introduceva una carrozzeria berlina con sei finestrini, diversa dai quattro finestrini della Corolla di riferimento. La scelta più singolare fu però quella di mantenere lo schema a motore anteriore e trazione posteriore, mentre la Corolla equivalente era già passata alla trazione anteriore dal 1983: una decisione che rendeva la Charmant di seconda serie tecnicamente superata già al momento del debutto.
Anni di produzione
1974-1988
Motori e trasmissioni
- Prima generazione (1974-1981): motori benzina Toyota 1.2 litri serie 3K, 1.3 litri serie 4K, 1.4 litri serie T e 1.6 litri serie 2T/12T, con potenze comprese tra circa 71 e 88 CV a seconda della versione
- Seconda generazione (1981-1988): motori benzina Toyota 1.3 litri serie 4K, 1.5 litri serie 3A e 1.6 litri serie 2T e 4A, con potenze indicativamente tra 60 e 83 CV
- Cambi: manuale a 4 o 5 rapporti, oppure automatico a 2, 3 o 4 rapporti a seconda dell'allestimento e del periodo di produzione
Va sottolineato che, a differenza di molte concorrenti dell'epoca, Daihatsu non ha mai proposto una versione diesel della Charmant.
Mercati e diffusione internazionale
Pur restando un modello legato soprattutto al mercato giapponese, la Charmant ha avuto una discreta diffusione all'estero, con vendite documentate in Europa, in particolare nei Paesi Bassi e in Islanda, oltre che in Cile. Dal 1984 la seconda generazione veniva assemblata anche localmente in Indonesia (a Sunter) e in Malesia (a Petaling Jaya), a testimonianza di una domanda significativa in area sud-est asiatica.
Non risultano invece prove di una commercializzazione ufficiale in Italia attraverso una rete di concessionari.
Fine carriera ed eredità
La produzione della Charmant si chiude tra la fine del 1987 e la prima metà del 1988, quando vengono venduti gli ultimi esemplari rimasti in listino. Il modello viene sostituito nella gamma Daihatsu dalla Applause, presentata al Salone di Ginevra del 1989, mentre la Charade Social, lanciata nello stesso anno, ne raccoglie in parte l'eredità nel segmento delle compatte.
Oggi la Charmant è un modello poco diffuso e ricercato principalmente da appassionati di auto d'epoca giapponesi, complice anche la sua storia legata a doppio filo con la meccanica Toyota.









