Dalle officine di Detroit al mito Chrysler
Prima di diventare costruttori, John e Horace Dodge gestivano un'officina di precisione che riforniva componenti a diversi pionieri dell'auto americana. Il salto verso la produzione di vetture complete avviene nel 1914 con il marchio Dodge Brothers, subito apprezzato per una qualità costruttiva superiore alla media del periodo.
Alla morte dei due fratelli, avvenuta a pochi mesi di distanza nel 1920, la società passa di mano più volte: prima ceduta a un gruppo finanziario nel 1925 per una cifra record per l'epoca, poi acquisita nel 1928 dalla Chrysler Corporation, che ne fa da allora uno dei propri marchi portanti.
L'epoca d'oro delle muscle car
Tra gli anni Sessanta e Settanta Dodge costruisce la propria leggenda con una serie di modelli entrati nell'immaginario collettivo:
- Charger, lanciata nel 1965 e protagonista di stagioni di successi in NASCAR
- Challenger, dal 1970 la risposta Dodge al segmento delle pony car, disponibile anche con i possenti V8 Hemi
- Super Bee e Coronet R/T, interpretazioni ad alte prestazioni della gamma di taglia intermedia
Sono questi anni a definire il carattere ribelle e muscolare che ancora oggi identifica il marchio.
La gamma Dodge oggi
Dopo anni concentrati quasi esclusivamente su Charger, Challenger e Durango, il portafoglio Dodge si è rinnovato profondamente. La nuova generazione di Charger, presentata come coupé e poi come berlina a quattro porte, sostituisce sia la storica Challenger sia la precedente Charger con un'unica piattaforma multi-energia.
Accanto alla Charger resta la Durango, SUV di taglia media disponibile anche nelle versioni più estreme a marchio SRT. Nel 2011 Dodge ha inoltre ceduto il ramo dei pick-up al marchio Ram, reso indipendente all'interno del gruppo, pur restando i due brand storicamente legati nella codifica dei veicoli.
Tecnologia e motori: dall'Hemi V8 all'elettrico
Il passaggio generazionale della Charger segna anche l'addio ai grandi V8 Hemi aspirati, celebrati fino al 2023 con le edizioni speciali "Last Call", in favore di due nuove strade tecniche:
- il sei cilindri turbo Hurricane da 3,0 litri, proposto nelle varianti Sixpack da 420 CV e Scat Pack H.O. da 550 CV
- la motorizzazione Charger Daytona completamente elettrica, con doppio motore, batteria da 94 kWh, trazione integrale e potenze fino a 670 CV nella versione Scat Pack
Sulla Charger Daytona debutta anche il sistema PowerShot, che tramite un pulsante al volante regala per pochi secondi un extra di potenza per le accelerazioni più aggressive, mentre la ricarica rapida in continua consente di recuperare l'80% della batteria in circa 27 minuti.
Dodge nel mondo e il ritorno in Europa
All'interno di Stellantis, Dodge viene presentata come il marchio dedicato alle prestazioni, con un'identità pensata per un pubblico giovane e appassionato di motori. Nel 2026, in occasione del sessantesimo anniversario del nome Charger, il marchio torna a vendere ufficialmente in Europa, proponendo sia le varianti a motore Hurricane sia le versioni elettriche Daytona.







