Le origini: dalla coupé degli anni '70 alla wagon del 2005
Il nome Magnum debutta nel 1978 su una coupé di grandi dimensioni costruita sulla piattaforma B, pensata come ammiraglia sportiva della gamma Dodge dell'epoca ma prodotta per appena due stagioni. Il nome viene poi riproposto in mercati diversi da quello statunitense: in Brasile identifica la versione più ricca della Dodge Dart locale tra il 1979 e il 1981, mentre in Messico battezza una coupé compatta derivata dai K-car, offerta anche in versione turbo dal 1984. È però la Magnum lanciata per il model year 2005 a rendere celebre il nome a livello internazionale: una station wagon dal design squadrato e muscolare, costruita sulla piattaforma LX condivisa con Dodge Charger e Chrysler 300.
Potenza massima
425 CV (SRT8, V8 6.1 HEMI)
Motori: dal V6 base al leggendario HEMI
La gamma motori della Magnum 2005-2008 spazia dal V6 2.7 litri da 190 CV della versione base SE, fino al V6 3.5 da 250 CV della SXT. Al vertice si trovano i due propulsori V8 HEMI: il 5.7 litri da 340 CV della R/T e il 6.1 litri da 425 CV della SRT8, quest'ultima capace di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 5 secondi. I cambi disponibili sono automatici a 4 o 5 rapporti, mentre la trazione integrale, basata su tecnologia Mercedes-Benz 4MATIC, era offerta come optional sulle versioni SXT e R/T.
Anni di produzione (gen. principale)
2004-2008 (model year 2005-2008)
Un'europea mancata: la Magnum che non si è mai chiamata così
Nonostante la piattaforma e la meccanica condivise, la Magnum non è mai stata venduta ufficialmente in Europa con il badge Dodge: sul vecchio continente lo stesso modello ha debuttato nel 2005 come Chrysler 300C Touring, assemblata da Magna Steyr a Graz, in Austria, e proposta anche con un motore diesel 3.0 CRD oltre ai propulsori a benzina. Questo rende gli esemplari Magnum originali particolarmente rari sul mercato italiano, dove si trovano quasi esclusivamente unità importate privatamente dagli Stati Uniti.
Fine produzione e mercato dell'usato
Le vendite della Magnum calano progressivamente dopo il picco del 2005, complice anche la crisi del settore automobilistico statunitense: Chrysler annuncia nel novembre 2007 che il modello, insieme ad altre vetture a bassa redditività come PT Cruiser cabrio, Crossfire e Pacifica, non riesce più a coprire i costi operativi. La produzione si ferma il 28 settembre 2008. Oggi, sul mercato dell'usato, gli esemplari importati partono da alcune migliaia di euro per le versioni V6, superano i 10.000 euro per le V8 e raggiungono cifre più elevate per le rare SRT8, apprezzate dagli appassionati per il motore HEMI e le doti sportive.









