Le origini: il Dodge A100 e il layout cab-over
Il capostipite della famiglia nasce nel 1964 con il nome Dodge A100, un furgone compatto dal design "forward control": l'abitacolo è posizionato sopra l'assale anteriore e il motore trova posto tra i sedili, subito dietro le ruote anteriori, secondo lo schema cab-over tipico dei furgoni dell'epoca. Prodotto fino al 1970 con il marchio Dodge negli Stati Uniti e Fargo in Canada, l'A100 è offerto sia come pickup sia come furgone, con un passo corto da 90 pollici e uno lungo da 108 pollici disponibile dal 1967 con la variante A108, molto apprezzata dai preparatori di camper.
Il modello è passato alla storia anche grazie alla "Little Red Wagon", un'A100 modificata con motore Hemi guidata da Bill Golden nelle gare di dragster, diventata un'icona degli show automobilistici americani tra gli anni Sessanta e i primi anni Duemila.
Anni di produzione
1964-2003 (A100 1964-1970, serie B/Ram Van 1971-2003)
La serie B e la nascita del Ram Van
Nel 1971 Chrysler sostituisce l'A100 con la serie B, che abbandona il layout cab-over per una configurazione più tradizionale con motore anteriore e trazione posteriore, condividendo numerosi componenti meccanici con i pickup della serie D. Le prime versioni sono commercializzate come Dodge Tradesman (furgone cargo) e Dodge Sportsman (furgone passeggeri), disponibili nei tagli di portata 100, 200 e 300.
Dal 1981 il nome Ram Van sostituisce Tradesman/Sportsman e la sigla passa a B150, B250 e B350; nella seconda metà degli anni Novanta arriva l'ultima denominazione, B1500, B2500 e B3500. In tutto la piattaforma B resta in produzione per 33 anni, uno dei cicli vitali più lunghi mai registrati nell'industria automobilistica statunitense.
Erede
Dodge Sprinter, dal 2003
Motori e meccanica
Nel corso della sua lunghissima carriera il Dodge Van monta praticamente ogni motore disponibile nella gamma Chrysler a trazione posteriore. Si parte con i sei cilindri in linea Slant-Six da 3,2 e 3,7 litri, affiancati dai V8 di piccola cilindrata 318 e 360 pollici cubici; per un breve periodo, tra la fine degli anni Settanta, è offerto anche il grande V8 440. Dal 1988 il sei cilindri Slant-Six lascia spazio al V6 3,9 litri derivato dal pickup Dakota, mentre nel 1992 arrivano le versioni "Magnum" dei motori 3,9 e 5,2 litri, a cui si aggiunge in seguito il V8 Magnum 5,9 litri.
- Cambio manuale a 3 o 4 marce, oppure automatico a 3 rapporti
- Telaio autoportante monoscocca "Uniframe", con pianale di carico più basso rispetto ai furgoni concorrenti su telaio separato
- Dagli anni Novanta disponibili anche versioni a GPL/CNG per l'uso in flotta
La cultura custom van e il pacchetto Street Van
Negli anni Settanta i furgoni Dodge diventano protagonisti della moda dei "custom van" che invade gli Stati Uniti. Dal 1976 il marchio propone il pacchetto Street Van, che aggiunge finiture cromate su calandra e paraurti, cerchi speciali, dettagli in finto legno sul volante e l'iscrizione al "Dodge Van Clan", oltre a un layout d'interni pensato per l'allestimento personalizzato. Il pacchetto, offerto fino ai primi anni Ottanta, resta oggi un elemento molto ricercato dai collezionisti.
Fine produzione ed eredità
La produzione del Dodge Van si interrompe nel giugno 2003: Chrysler motiva la decisione con i costi crescenti necessari ad adeguare un progetto ormai trentennale ai nuovi standard di sicurezza, a fronte di vendite in calo. Il testimone passa al Dodge Sprinter, versione a marchio Dodge del Mercedes-Benz Sprinter, che chiude l'epoca dei furgoni a trazione posteriore di derivazione Chrysler.
Oggi gli esemplari meglio conservati, soprattutto le versioni Street Van e i modelli camperizzati, sono ricercati dal collezionismo statunitense: tra le quotazioni più alte registrate figura un Dodge Tradesman B200 del 1977, venduto per 40.000 dollari.









