Dalla pony car alla berlina a quattro porte
La Charger originale del 1966 nasce come coupé dal profilo fastback, costruita sulla piattaforma B condivisa con la Coronet e disponibile con motori che arrivavano fino al leggendario 426 Hemi. Nel 1968 arriva il restyling che la consacra come icona: linee più muscolose, un nuovo frontale e un successo commerciale che passa anche dalle piste NASCAR, dove nel 1970 la Charger porta Bobby Isaac al titolo piloti.
- La popolarità del modello 1968-1970 è cresciuta ulteriormente grazie alla serie tv Hazzard, che ha reso celebre in tutto il mondo la Charger arancione soprannominata Generale Lee
- La terza generazione (1971-1974) aggiorna il design per rispettare le nuove normative su sicurezza ed emissioni
- La quarta serie (1975-1978) trasforma la Charger in una personal luxury car, condividendo la scocca con la Chrysler Cordoba
Potenza massima
809 CV (V8 Hellcat Redeye, generazione 2011-2023)
La parentesi compatta e il ritorno da berlina
Nel 1981 la Charger cambia completamente natura, diventando una compatta a trazione anteriore con carrozzeria hatchback e motori quattro cilindri, anche in versione turbo con la variante Shelby Charger. Dopo un lungo periodo di assenza, il nome torna nel 2006 su una berlina a quattro porte a trazione posteriore basata sulla piattaforma LX di Chrysler, imparentata con la Chrysler 300 e la Dodge Magnum.
Nel 2011 la settima generazione riprende in chiave moderna lo stile della Charger 1968-1970, con proporzioni più muscolose e un frontale caratterizzato dai fari rotondi a LED. È la generazione arrivata anche sul mercato italiano, ufficialmente importata tra il 2022 e il 2024.
Bagagliaio
467 litri (generazione 2011-2023)
I motori della generazione 2011-2023
Sulla settima generazione la gamma spazia dal V6 Pentastar 3.6 litri, proposto anche con trazione integrale, fino ai V8 sovralimentati delle versioni più estreme. Tra le motorizzazioni offerte sul mercato italiano figurano il V6 3.6 GT AWD da 295 CV, il V8 6.4 Scat Pack da 492 CV, il V8 6.2 sovralimentato Hellcat da 727 CV e la Hellcat Redeye da 809 CV, tra le berline di serie più potenti al mondo.
La produzione dei modelli con motore V8 si è chiusa il 22 dicembre 2023 nello stabilimento di Brampton, in Ontario, mettendo fine a quasi vent'anni di muscle car a quattro porte con motore aspirato o sovralimentato di grande cilindrata.
Carrozzeria
Berlina 4 porte; dal 2024 anche coupé 2 porte
L'ottava generazione: elettrica e sei cilindri
Dal 2024 la Charger rinasce su una base tecnica completamente nuova, la piattaforma STLA Large, proposta sia in versione coupé a due porte sia in versione berlina a quattro porte con carrozzeria liftback. La prima a debuttare è la Charger Daytona, definita da Dodge la prima muscle car interamente elettrica, con doppio motore, batteria da 100,5 kWh e potenze di 496 CV per la versione R/T e 670 CV per la Scat Pack, quest'ultima capace di 0-100 km/h in pochi secondi grazie anche alla funzione PowerShot.
Accanto all'elettrico arriva il Charger Sixpack, che sostituisce il V8 con un inedito 3.0 litri Hurricane sei cilindri in linea biturbo, disponibile in due livelli di potenza da 420 e 550 CV, abbinato a un cambio automatico a 8 rapporti e trazione integrale disinseribile.
Anni di produzione
Dal 1966, con interruzioni; ottava generazione dal 2024
Usato e affidabilità
Sul mercato dell'usato la Charger più diffusa in Italia è la settima generazione, importata ufficialmente dal 2022. Per questi esemplari non risultano guasti ricorrenti significativi. Le versioni della sesta generazione, in vendita principalmente negli Stati Uniti tra il 2006 e il 2008, presentano invece più segnalazioni di problemi, in particolare legati alla trasmissione e all'impianto elettrico, complice l'introduzione di componenti e tecnologie all'epoca del tutto nuovi per il marchio.
