Le origini: una Dart per allargare la gamma Dodge
La Dodge Dart nasce per l'anno modello 1960 come vettura pensata per offrire un'alternativa più accessibile all'interno della gamma del marchio, in un periodo in cui Dodge sentiva la necessità di competere anche nella fascia di prezzo inferiore.
- Le prime due generazioni (1960-1961) utilizzano una base unibody derivata da Plymouth, con passo di circa 3 metri.
- Nel 1962 il modello si trasforma per un solo anno in una vettura di taglia media su una nuova piattaforma, ospitando tra le motorizzazioni disponibili anche un grande V8 da 415 CV.
- Dal 1963 la Dart si ridimensiona definitivamente in chiave compatta, trovando la formula che la renderà celebre per il decennio successivo.
Potenza massima (ultima generazione)
184 CV (2.4 MultiAir 2)
Gli anni d'oro: una compatta con il cuore da muscle car
Tra il 1963 e il 1976 la Dart diventa una delle compatte più versatili del mercato americano, capace di ospitare sotto il cofano un'ampia gamma di motori, dai sei cilindri Slant-6 pensati per l'economia di esercizio fino ai V8 più prestazionali derivati dalle muscle car dell'epoca.
- Le varianti sportive GTS e Swinger 340 montavano V8 in grado di superare i 270 CV, abbinati a cambi manuali a quattro marce o automatici.
- Nel 1971 arriva la variante fastback Demon, ribattezzata Dart Sport dal 1973, pensata come alternativa più sportiva alla carrozzeria berlina.
- Nel 1968 Dodge realizza appena 80 esemplari speciali di Hemi Dart, alleggeriti con pannelli in fibra di vetro e destinati alle competizioni di drag racing.
Verso la fine degli anni Settanta, complice la crisi petrolifera, la gamma si orienta anche verso allestimenti a basso consumo e verso impieghi commerciali come taxi e vetture di servizio, prima dello stop definitivo della produzione nordamericana nel 1976.
Segmento
Berlina compatta (dal 2012); vettura di taglia media/compatta (1960-1976)
Il ritorno nel 2012: la Dart con il cuore italiano
Dopo oltre trent'anni di assenza, il nome Dart torna nel 2012 su una berlina compatta completamente nuova, la prima vettura Chrysler sviluppata interamente sotto la guida tecnica di Fiat e realizzata sulla piattaforma della Alfa Romeo Giulietta, adattata agli standard americani.
- La gamma motori comprendeva un 2.0 aspirato da 160 CV, un 1.4 turbo MultiAir da 160 CV di derivazione Alfa Romeo e un 2.4 MultiAir 2 da 184 CV.
- Erano disponibili cambio manuale a 6 marce, automatico a 6 rapporti e, sulla motorizzazione 1.4 turbo, una doppia frizione a 6 marce.
- Gli interni, apprezzati per qualità delle finiture, riprendevano molte soluzioni della Giulietta, incluso lo schermo touch da 8,4 pollici e la strumentazione digitale.
- La gamma allestimenti andava dalla SE base fino alla sportiva GT, passando per la SXT, la Limited e la Aero orientata all'efficienza dei consumi.
Carrozzeria
Berlina 4 porte (2012-2016); berlina, coupé, cabriolet e station wagon (1960-1976)
Perché la produzione si è fermata nel 2016
Nonostante le buone valutazioni per dinamica di guida e sicurezza, la Dart non riesce a imporsi sul mercato americano, storicamente più orientato verso SUV e pick-up che verso le berline compatte.
- Le vendite negli Stati Uniti passano da circa 25.000 unità nel 2012 (anno di lancio parziale) a un picco di circa 88.000 nel 2015, restando comunque lontane dagli obiettivi del gruppo.
- Il 27 gennaio 2016 Fiat Chrysler Automobiles annuncia la fine della produzione, con l'allora amministratore delegato Sergio Marchionne che definisce la Dart, insieme alla Chrysler 200, tra le vetture meno redditizie della gamma degli anni precedenti.
- L'ultimo esemplare esce dallo stabilimento di Belvidere, in Illinois, il 2 settembre 2016, chiudendo la seconda vita del nome Dart dopo circa 334.000 unità prodotte in Nord America.









