Le origini: la nascita del minivan moderno
La Caravan arriva sul mercato nel novembre 1983 come proposta Chrysler pensata per superare i limiti delle grandi station wagon e dei furgoni passeggeri dell'epoca. Costruita su base compatta a trazione anteriore, propone un pianale ribassato, porte scorrevoli laterali e una capacità di carico fino ad allora inedita in un'auto di dimensioni contenute e facile da guidare.
Il successo commerciale è immediato: la formula convince le famiglie americane e nel giro di pochi anni Chrysler diventa leader indiscussa del nuovo segmento, tanto da spingere quasi tutti i concorrenti a inseguire con propri modelli concepiti sullo stesso schema.
Anni di produzione
1984 - 2020
Stow 'n Go e le altre innovazioni di cabina
Nel corso delle generazioni la Caravan introduce diverse soluzioni che diventano poi standard di categoria. Già nel 1992 debuttano i seggiolini di sicurezza per bambini integrati nella seduta, mentre nel 2005 arriva il celebre sistema Stow 'n Go: i sedili della seconda e terza fila scompaiono all'interno di vani ricavati nel pianale, generando in pochi secondi un piano di carico completamente piatto senza dover rimuovere nulla dall'abitacolo.
- Doppia porta scorrevole laterale su entrambi i lati
- Sedili posteriori ripiegabili nel pianale (Stow 'n Go)
- Ampia modularità tra trasporto persone e carico
I motori: dal quattro cilindri al Pentastar V6
Nella prima generazione la gamma parte da un quattro cilindri 2.2 e da un'unità Mitsubishi 2.6, affiancati più avanti da propulsori V6 di crescente cilindrata. Le generazioni successive ampliano l'offerta con V6 3.3 e 3.8 litri, fino all'introduzione, dal 2011, del moderno V6 Pentastar 3.6 litri che equipaggia le ultime versioni della Grand Caravan. Sul mercato europeo, dove il modello viene commercializzato con i marchi Chrysler e Lancia Voyager, è disponibile anche un turbodiesel prodotto da VM Motori. Da segnalare anche un breve esperimento a batteria, la Caravan EPIC del 1999, prodotta in pochissimi esemplari.
La fine della produzione e l'eredità del nome
Dopo 37 anni ininterrotti sul mercato, la produzione della Grand Caravan termina nell'agosto 2020 nello stabilimento di Windsor, in Canada: l'adeguamento del pianale alle nuove normative di sicurezza federali avrebbe comportato costi troppo elevati rispetto al posizionamento economico del modello. Il nome resta comunque nella storia dell'automobile come uno dei più longevi e influenti del settore, capostipite di una categoria che ha cambiato il modo di intendere l'auto di famiglia in Nord America.









