Dalle corse ai record: le origini (1949-1971)
Nei primi vent'anni di attività Abarth costruisce la propria fama sui circuiti e sui tracciati di record. Le vetture derivate dai modelli Fiat, elaborate con marmitte e allestimenti da competizione, permettono al marchio di siglare numerosi primati di velocità sulla pista di Monza, spesso partendo da meccaniche di piccola cilindrata come la Fiat 500 e la Fiat 600.
In questa fase Abarth costruisce anche vetture proprie, come la Abarth Cisitalia 204A nata dai resti dell'azienda torinese rilevata da Carlo Abarth, gettando le basi tecniche e sportive che caratterizzeranno il marchio per i decenni successivi.
Il reparto corse Fiat e i trionfi nei rally
Nel 1971 Carlo Abarth cede l'azienda a Fiat, che la trasforma nel proprio reparto corse ufficiale. È l'epoca in cui lo scorpione conquista il mondo dei rally: la Fiat 131 Abarth Rally porta a casa il titolo mondiale in più stagioni tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, mentre l'esperienza tecnica Abarth contribuisce anche ai successi della Lancia nelle competizioni successive.
Parallelamente il marchio firma versioni sportive di modelli di grande diffusione, come la piccola e scattante Autobianchi A112 Abarth, contribuendo a diffondere la cultura delle "boy racer" compatte nel mercato italiano ed europeo.
La rinascita moderna: dal 2007 alla gamma 595/695
Il 1° febbraio 2007 Abarth & C. viene ricostituita come società indipendente all'interno del gruppo Fiat, sotto la guida che porterà poi Olivier François alla carica di CEO dal 2011. Il rilancio avviene con la nuova Abarth 500, seguita dalle varianti 595 e 695 e da edizioni speciali come Competizione, Turismo e Pista.
- La gamma si allarga negli anni a versioni cabrio (500C, 595C) e a modelli su altre basi Fiat, come Grande Punto, Punto Evo e Punto SuperSport.
- Il marchio torna anche nel mondo delle spider con la Abarth 124 Spider, versione ad alte prestazioni della Fiat 124 Spider.
- Sul piano sportivo, i team Abarth si aggiudicano più edizioni della FIA R-GT Cup tra il 2018 e il 2020.
La svolta 100% elettrica: 500e e 600e
Negli anni più recenti Abarth ha completato la conversione della propria gamma alla trazione elettrica, mantenendo l'accento su prestazioni e sportività. La Abarth 500e è la prima city car elettrica del marchio, mentre la Abarth 600e, costruita sulla base del SUV compatto Fiat 600e/Jeep Avenger, rappresenta oggi l'Abarth stradale più potente mai realizzata, disponibile anche nell'allestimento top di gamma Scorpionissima.
Questa transizione segna il passaggio dallo scorpione dei motori turbo a benzina a un'identità sportiva costruita su motori elettrici e allestimenti dedicati, senza rinunciare a un carattere di guida brillante e a un'estetica riconoscibile.







