Dalle origini del 1963 alla rinascita del 2011
La sigla 595 compare per la prima volta nel 1963 su una Fiat 500 D irrobustita da Carlo Abarth: cilindrata portata a 593,7 cm3, 27 CV a 5.000 giri e una calandra forata che la distingueva a colpo d'occhio dalla utilitaria di serie. L'anno seguente debutta la variante SS, spinta a 32 CV, mentre la produzione prosegue fino al 1971 accompagnando anche il cambio di carrozzeria dalla 500 D alla 500 F.
Il nome resta poi un capitolo chiuso della storia del marchio per quarant'anni, fino a quando Abarth lo riesuma al motorshow di Bologna del 2011 per lanciare una nuova famiglia di modelli sportivi basata sulla Abarth 500. La scelta non è casuale: richiama esplicitamente il concetto di "elaborazione" di una vettura di serie che ha reso celebre lo scorpione fin dagli esordi.
Potenza
Da 145 a 180 CV a seconda della versione
La gamma moderna: motore e allestimenti
Il cuore della 595 contemporanea è sempre stato il 1.4 T-Jet turbo a 4 cilindri, un'unità derivata dal motore Abarth impiegato nei campionati di Formula 4 italiana e tedesca, proposta in diverse tarature di potenza comprese tra 145 e 180 CV a seconda della versione.
- 595 Custom/base: allestimento di accesso con 145 CV.
- 595 Turismo: taratura più orientata al comfort, 165 CV grazie alla turbina Garrett, top speed dichiarato intorno ai 218 km/h.
- 595 Competizione: la versione più sportiva, 180 CV, sedili avvolgenti Sabelt e freni Brembo a quattro pistoncini.
- Serie speciali: nel corso degli anni si sono susseguite edizioni limitate come la 50° Anniversario, la Yamaha Factory Racing/Monster Energy Yamaha e la Scorpioneoro.
Il cambio è disponibile a scelta tra manuale a 5 marce o sequenziale automatizzato MTA con comandi al volante. Nel 2016 e poi nel 2021 la gamma ha ricevuto due aggiornamenti estetici e di contenuti, con nuove colorazioni, cerchi in lega e rivisitazione degli interni, mantenendo la struttura a quattro varianti (595, Turismo, Competizione, Esseesse) sia in versione berlina sia cabrio.
Anni di produzione (serie moderna)
2011-2024
Su strada: pregi e difetti riscontrati nelle prove
Le prove su strada condotte nel corso degli anni concordano su un tratto distintivo: il motore turbo soffre di un certo ritardo di erogazione ai bassissimi regimi, ma superata la soglia dei 2.500 giri/min la spinta diventa improvvisa e molto coinvolgente, soprattutto in ripresa nelle marce alte. La versione Competizione, in particolare, ha corretto nel tempo l'instabilità in curva alle alte percorrenze che caratterizzava le prime Abarth su base 500.
Sul fronte dei difetti, le prove segnalano una posizione di guida più alta di quanto ci si aspetterebbe da una sportiva, un assetto piuttosto rigido che rende poco comode le sconnessioni cittadine, e una dotazione di sistemi di assistenza alla guida (retrocamera, cruise control, mantenimento di corsia) piuttosto scarna rispetto alle rivali più recenti.
Origini del nome
1963-1971, Fiat Abarth 595 su base 500
Affidabilità e mercato dell'usato
L'Abarth 595 gode generalmente di una buona reputazione in termini di affidabilità: il propulsore 1.4 T-Jet è un'unità ormai ampiamente collaudata e non risultano criticità diffuse o ricorrenti, a patto di rispettare gli intervalli di manutenzione, soprattutto per le vetture usate in modo intensivo o portate spesso in pista.
Sul mercato dell'usato la 595 tende a mantenere bene il proprio valore quando è rimasta fedele alla configurazione originale, mentre le vetture modificate nell'aftermarket richiedono maggiore attenzione in fase di valutazione, perché le condizioni meccaniche possono variare molto da un esemplare all'altro.
La fine di un'era e il passaggio all'elettrico
Dopo sedici anni di presenza ininterrotta in listino, la produzione della 595 con motore a combustione si è conclusa nel corso del 2024 nello stabilimento polacco di Tychy, in coincidenza con la transizione del marchio verso una gamma interamente elettrica, rappresentata oggi dalle Abarth 500e e 600e.







