Design e capote apribile
La Abarth 500C non è una cabriolet integrale: la capote in tela a doppio strato scorre verso la coda ripiegandosi su se stessa, mentre i montanti laterali restano fissi a garantire rigidità strutturale. Il tetto si apre e si chiude elettricamente in circa dieci secondi tramite un pulsante e, entro una certa soglia di velocità, può essere azionato anche in marcia. Il lunotto posteriore in vetro integra uno spoiler colorato in tinta con la carrozzeria, spesso proposta in abbinamenti bicolore tra tetto e scocca.
Motore
1.4 T-Jet turbo benzina, 1368 cc
Motori e prestazioni
Il cuore della gamma è sempre il quattro cilindri 1.4 T-Jet turbo da 1368 cc, proposto in diverse tarature di potenza nel corso degli anni: dai 135-140 CV della prima serie fino ai 165 CV della variante Turismo e ai 180 CV della Competizione, quest'ultima capace di accelerare da 0 a 100 km/h in circa 6,7 secondi e superare i 220 km/h di velocità massima.
- Trasmissione manuale a cinque marce sulle prime versioni
- Cambio sequenziale robotizzato MTA con comandi al volante, disponibile come alternativa
- Differenziale autobloccante meccanico introdotto sulla Competizione con il restyling del 2016
Potenza
Da 135-140 CV a 180 CV a seconda della versione
Dalla 500C alla 595C
Il nome 500C accompagna la vettura dal debutto del 2010 fino al 2012, quando Abarth rinomina la gamma in 595C in omaggio alle storiche elaborazioni su base Fiat 600 degli anni Sessanta. Tecnicamente la vettura resta la stessa base cabriolet, ma la gamma si amplia con gli allestimenti Turismo e Competizione e con numerose serie speciali negli anni successivi, fino al restyling del 2016 che introduce una nuova turbina, cerchi Granturismo alleggeriti e aggiornamenti agli interni.
Bagagliaio
182 litri
Affidabilità e mercato dell'usato
Sul mercato dell'usato la Abarth 500C/595C gode di buona diffusione grazie ai lunghi anni di produzione. I problemi più segnalati dai proprietari riguardano l'usura di frizione e cambio manuale nelle vetture guidate con stile sportivo, oltre a un affaticamento dei freni in caso di uso intenso su percorsi misti. Le versioni con cambio robotizzato MTA richiedono attenzione in fase di prova, per via di una gestione delle marce meno fluida rispetto al manuale. I consumi restano nella media di categoria, con valori che possono superare i 15 km/l in percorrenza extraurbana a velocità costante.
