Dalle ali alle strade
L'eredità aeronautica non è mai stata un semplice slogan pubblicitario per Saab: molte soluzioni tecniche nate per gli aerei sono state adattate alle automobili, dall'attenzione all'aerodinamica alla ricerca di strutture leggere e resistenti. La Saab 92, disegnata da Sixten Sason, vantava una carrozzeria stampata da un unico pezzo di lamiera e un coefficiente aerodinamico molto basso per l'epoca.
Nei decenni successivi il marchio ha attraversato diverse fasi proprietarie: dalla costola originaria di Saab AB, alla fusione con Scania-Vabis che diede vita a Saab-Scania, fino all'ingresso di General Motors, che acquisì una prima quota nel 1990 e il controllo totale nel 2000.
Il turbo come firma
Saab ha legato indissolubilmente il proprio nome alla sovralimentazione turbo di serie, introdotta su larga scala a fine anni Settanta con la Saab 900 Turbo. La combinazione tra motori turbo e comfort quotidiano ha reso celebre l'espressione, diffusa tra gli appassionati, secondo cui parlare di turbo significava parlare di Saab.
- Sistema di gestione motore Trionic, evoluto fino a una versione digitale a 32 bit nei primi anni Novanta
- APC (Automatic Performance Control), per gestire in automatico la pressione di sovralimentazione
- SVC, motore a compressione variabile presentato nel 2000
- Trazione integrale XWD, introdotta sulla 9-3 alla fine degli anni 2000
- Tecnologia BioPower, per l'alimentazione con bioetanolo E85
I modelli che hanno fatto la storia
Dopo la pionieristica 92, Saab consolida la propria gamma con la 96, protagonista di importanti successi nei rally, e con la 99, la prima vettura del marchio a introdurre il turbo. Il salto di popolarità arriva con la 900, il modello più venduto della storia Saab, prodotto in due generazioni tra il 1978 e il 1998 e apprezzato sia nelle versioni berlina sia in quella cabriolet.
La 9000, ammiraglia lanciata a metà anni Ottanta, porta il marchio in un segmento più lussuoso, mentre la 9-3 e la 9-5, arrivate negli anni Novanta, rappresentano l'ultima fase di sviluppo del marchio prima della crisi che ne segnerà il destino.
Sicurezza e design non convenzionale
Saab è stata tra le prime case automobilistiche a introdurre soluzioni di sicurezza oggi date per scontate, come le cinture di sicurezza offerte già negli anni Cinquanta e i circuiti frenanti a doppio circuito diagonale adottati nei primi anni Sessanta. Anche lo stile ha sempre seguito una strada propria, riconoscibile nel celebre montante posteriore a forma di bastone da hockey, elemento distintivo di molte generazioni di modelli.
Il declino e l'eredità del marchio
La crisi finanziaria di General Motors a fine anni Duemila si ripercuote pesantemente su Saab: dopo il passaggio di proprietà al costruttore olandese Spyker nel 2010, l'azienda non riesce a trovare stabilità e il 19 dicembre 2011 presenta istanza di fallimento. Nel 2012 gli asset vengono rilevati dal consorzio NEVS, orientato ai veicoli elettrici, ma nel 2016 anche la licenza per l'uso del marchio sulle automobili viene definitivamente persa.
Oggi Saab AB, la società madre che ha dato origine al marchio automobilistico, continua a operare come gruppo industriale nel settore della difesa e della sicurezza, senza più alcun legame diretto con la produzione di vetture.







