Dalle corse alla strada: nasce la Granturismo
La storia comincia nel 1958 con la Granturismo 750, costruita sulla base della Saab 93 ma pensata per un pubblico più esigente. Rispetto alla berlina normale, offriva un volante rifinito in legno, sedili più contenitivi, fari supplementari e una modanatura metallica lungo le fiancate a distinguerla a colpo d'occhio.
Il motore a tre cilindri e due tempi da 748 cm³ veniva preparato per erogare più potenza rispetto all'unità di serie, grazie a un rapporto di compressione più alto e a un carburatore Solex dedicato. Nel 1960 la meccanica viene trapiantata sotto la nuova scocca della Saab 96, con l'introduzione del cambio a quattro marce.
Potenza
Da 50 a 60 CV a seconda della versione
Il salto alla GT 850: motore più grande e freni a disco
Il momento di svolta arriva nel 1962, quando la vettura riceve il motore da 841 cm³ già montato sulla Saab 96 e, soprattutto, i freni a disco all'anteriore: una dotazione tutt'altro che scontata per una compatta dell'epoca. Le ruote passano da cinque a quattro bulloni, ma con una struttura rinforzata per reggere il carico di lavoro maggiore.
Il tre cilindri, alimentato da un carburatore Solex per ogni cilindro, arriva a erogare 57 CV grazie anche a un sistema di lubrificazione a iniezione d'olio che elimina la necessità di miscelare l'olio nel serbatoio del carburante a ogni rifornimento.
Questa versione viene commercializzata con nomi diversi a seconda del mercato: GT 850 in patria, Saab Sport nel Regno Unito, Granturismo 850 negli Stati Uniti a partire dal 1963.
Anni di produzione
1958-1968 (con più denominazioni commerciali)
Il palmarès nei rally e il nome Monte Carlo
Il legame tra questa Saab e il mondo delle competizioni è stretto fin dall'inizio. Il pilota svedese Erik Carlsson, soprannominato 'Carlsson on the roof' per la sua guida al limite, porta la Saab 96 alla vittoria nel Rally di Monte Carlo nel 1962 e nel 1963, oltre a diverse affermazioni al RAC Rally britannico.
Questi successi spingono Saab a ribattezzare il modello Monte Carlo 850 a partire dal 1966, unificando così le denominazioni nei diversi mercati e capitalizzando sulla notorietà conquistata sui campi di gara.
Freni
A disco anteriori (dal 1962), a tamburo posteriori
Il tramonto del due tempi e l'arrivo della V4
Tra il 1967 e il 1968 il propulsore a due tempi viene progressivamente abbandonato in tutta la gamma Saab, sostituito da un motore V4 di derivazione Ford da 1.498 cm³ e circa 65 CV. Nasce così la Monte Carlo V4, ultima erede della stirpe sportiva iniziata dieci anni prima con la Granturismo 750, prima che la produzione si chiuda definitivamente nel 1968.







