Sonett I: il prototipo da corsa nato in una stalla
La prima Sonett prende forma nel 1955 in un capannone vicino a Trollhättan, frutto del lavoro extra-orario dell'ingegnere Rolf Mellde e di un piccolo gruppo di colleghi appassionati di corse. Il telaio, una scatola in alluminio rivettato, richiama apertamente le tecniche costruttive aeronautiche del gruppo Saab, mentre la carrozzeria è realizzata a mano in vetroresina.
- Motore tre cilindri due tempi da 748 cm3, circa 57,5 CV
- Peso di soli 600 kg
- Velocità massima prevista attorno ai 190 km/h
Il progetto, pensato per una piccola serie da competizione, perse di senso quando le regole delle corse cambiarono a favore di vetture di serie modificate. Ne furono completati soltanto sei esemplari, tutti con guida a destra.
Motorizzazioni
Tre cilindri due tempi, poi V4 Ford Taunus da 1.5 e 1.7 litri
Il ritorno di serie: Sonett II e l'arrivo del V4
Dieci anni dopo, Saab rilancia il nome Sonett con una vera coupé di serie, sviluppata a partire dal concept MFI13 firmato da Malmö Flygindustri e destinata soprattutto all'esportazione negli Stati Uniti, dove tutte le Sonett II vengono vendute con guida a sinistra.
- Le primissime unità, assemblate quasi a mano, montano ancora il tre cilindri a due tempi da 841 cm3 e tre carburatori, per circa 60 CV
- Da metà 1967 arriva il quattro cilindri V4 Ford Taunus da 1.498 cm3, circa 65-66 CV
- L'adozione del V4 richiede una modifica al cofano, che riceve una caratteristica gobba asimmetrica per fare spazio al nuovo motore
Tra il 1966 e il 1969 vengono realizzate complessivamente circa 1.610 Sonett V4, oltre alle prime Sonett II a due tempi. Curiosità tecnica dell'epoca: il cambio al piantone e una frizione a ruota libera automatica, soluzioni piuttosto insolite per una sportiva.
Anni di produzione
1955-1957 e 1966-1974
Sonett III: il restyling finale e la fine di un'epoca
Nel 1970 la gamma viene rivista in profondità e ribattezzata Sonett III. Lo stile, rielaborato dal carrozziere italiano Sergio Coggiola e definito nei dettagli dal designer Saab Gunnar Sjögren, elimina la gobba del cofano e introduce i fari a scomparsa ad azionamento manuale.
- Motore Ford V4 da 1,5 o 1,7 litri, potenza mantenuta attorno ai 65 CV per rispettare le normative anti-inquinamento statunitensi
- Cambio al pavimento, lunotto posteriore apribile, aria condizionata disponibile in opzione
- Coefficiente aerodinamico dichiarato di 0,31
È la versione di maggior successo commerciale della famiglia, con 8.368 esemplari costruiti, ma la crisi petrolifera del 1973 e le vendite comunque sotto le attese portano Saab a chiudere la produzione nel 1974.
Eredità e curiosità
La Sonett nasce fin dall'inizio con l'obiettivo di contendere clienti a rivali come la Triumph Spitfire e la MG Midget, puntando su una dote allora rara in questo segmento: la sicurezza, con roll bar, cinture a tre punti e sedili ad alto schienale di serie. La Sonett II, inoltre, resta ricordata come l'ultima vettura con motore a due tempi venduta nuova negli Stati Uniti, nel 1967.
Il nome fu preso in considerazione una volta ancora per una ipotetica Sonett IV, versione di serie della concept car Saab PhoeniX presentata nel 2011: il progetto venne però abbandonato dopo il collasso finanziario dell'azienda nel 2012.







