Dal prototipo Ursaab alla vettura di serie
Il progetto che porterà alla Saab 92 nasce nel 1945 all'interno di Saab AB, allora specializzata unicamente nella costruzione di aerei. Un team di sedici persone, coordinato dall'ingegnere Gunnar Ljungström e dal designer Sixten Sason, lavora a un'automobile completamente nuova, lontana dagli schemi dell'epoca.
Il risultato è l'Ursaab, presentato alla stampa il 10 giugno 1947: una monoscocca con trazione anteriore, motore trasversale a due tempi, portiere incernierate posteriormente e un coefficiente aerodinamico di appena 0,30. Il prototipo viene sottoposto a test intensivi e riservati, percorrendo oltre 530.000 km prima di essere messo a punto in via definitiva.
Dopo ulteriori revisioni al frontale, ispirate alle vetture americane per facilitare l'accesso al motore, il progetto viene finalizzato e la produzione in serie della Saab 92 parte il 12 dicembre 1949 nello stabilimento di Trollhättan.
Motore
Bicilindrico 2 tempi, 764 cc
Motore e meccanica: la semplicità come filosofia
La Saab 92 monta un motore bicilindrico a due tempi di 764 cc, raffreddato ad acqua e derivato da un progetto DKW, montato in posizione trasversale e abbinato a un cambio manuale a tre marce con la prima non sincronizzata. La potenza dichiarata è di 25 CV, sufficiente per superare i 100 km/h e raggiungere una velocità massima dichiarata di 105 km/h.
La trazione anteriore e la carrozzeria a guscio unico, ricavata da un solo grande stampo di lamiera poi tagliato per ricavare porte e finestrini, rappresentano scelte tecniche insolite per un'utilitaria europea di fine anni '40, ma coerenti con la cultura ingegneristica aeronautica da cui Saab proveniva.
Potenza
25 CV
L'evoluzione: dalla 92 originale alla 92B
Le prime Saab 92, vendute tra il 1949 e il 1952, sono disponibili solo nell'allestimento Deluxe: la versione base annunciata sulla carta non trova infatti mai reale collocazione commerciale.
- Dal 1953 debutta la Saab 92B, riconoscibile per il lunotto posteriore molto più ampio e per il nuovo bagagliaio dotato finalmente di un portellone apribile.
- Vengono inoltre introdotti nuovi carburatori e un impianto elettrico aggiornato.
- Dal 1954 si aggiunge la possibilità di scegliere un tetto apribile in tessuto.
- Nello stesso periodo la gamma colori si amplia: alla tinta verde scuro originaria, adottata per riutilizzare le scorte di vernice destinate agli aeroplani, si affiancano grigio, blu-grigio, nero, bordeaux, verde muschio, grigio-verde e beige.
Velocità massima
105 km/h
Successi sportivi e il passaggio di testimone alla Saab 93
Nonostante la potenza contenuta, la Saab 92 si fa notare fin da subito nelle competizioni: appena due settimane dopo il lancio, il pilota Rolf Mellde ottiene un secondo posto di classe al Rally di Svezia, mentre nel 1952 Greta Molander vince la Coupe des Dames al Rally di Monte Carlo al volante di una 92 elaborata.
La produzione della 92 e della successiva 92B prosegue fino al 1956-1957, andando in parte a sovrapporsi con quella della Saab 93, presentata nel dicembre 1955, che introduce un nuovo motore a tre cilindri più potente e un impianto elettrico a 12V, segnando l'inizio della generazione successiva della gamma Saab.







