Una Saab diversa da tutte le altre
La 9-7X nasce da un'operazione tipica dell'era General Motors di Saab: prendere una piattaforma già collaudata del gruppo, in questo caso la GMT360 di Chevrolet TrailBlazer, GMC Envoy, Buick Rainier e Oldsmobile Bravada, e adattarla al linguaggio stilistico e meccanico del marchio svedese.
- Presentata nel 2004, è il primo SUV mai realizzato da Saab
- È il primo modello Saab prodotto interamente negli Stati Uniti
- Introduce per la prima volta la trazione integrale su una vettura di serie del marchio
Il lancio commerciale negli Stati Uniti, inizialmente previsto per la primavera del 2005, slitta di alcuni mesi a causa di un problema nei sistemi informatici di fatturazione, mentre in Canada le prime consegne partono già a luglio dello stesso anno.
Anni di produzione
2004-2008 (anni modello 2005-2009)
Motori e meccanica: il cuore americano sotto la carrozzeria svedese
La gamma motori della 9-7X è interamente di origine General Motors e cresce nel corso della produzione:
- 6 cilindri 4.2 litri, il motore d'ingresso, abbinato al cambio automatico a 4 rapporti
- V8 5.3 litri, più potente e, dal model year 2008, dotato della tecnologia di disattivazione dei cilindri per ridurre i consumi in autostrada
- V8 6.0 litri, riservato alla versione top di gamma Aero introdotta nel 2008, lo stesso propulsore montato sulla Chevrolet Corvette dell'epoca
Tutte le versioni montano la trazione integrale di serie, un elemento inedito per Saab fino a quel momento, e un cambio automatico a 4 rapporti che, specie negli anni finali della produzione, iniziava già ad apparire superato rispetto alla concorrenza del segmento.
Pregi, difetti e affidabilità
Nelle prove dell'epoca la 9-7X viene apprezzata per un assetto e uno sterzo più curati rispetto ai modelli GM da cui deriva, oltre che per lo spazio generoso a bordo e per le prestazioni brillanti delle versioni V8, in particolare della Aero.
Tra i limiti più citati figurano i consumi elevati, il cambio a sole 4 marce e una qualità percepita degli interni non all'altezza dei rivali premium giapponesi come Acura MDX e Lexus RX. Sugli esemplari con più chilometri sono inoltre segnalati problemi di affidabilità legati al sistema di trazione integrale, a perdite d'olio motore e a cedimenti delle sospensioni posteriori, aspetti da verificare con attenzione in fase di acquisto sull'usato.
Una svedese quasi introvabile in Europa
La 9-7X è stata pensata e commercializzata principalmente per il mercato nordamericano: la stragrande maggioranza delle vendite si è concentrata tra Stati Uniti e Canada. In Europa, Italia compresa, la diffusione è rimasta episodica e limitata a numeri molto contenuti, tanto che oggi trovarne un esemplare sul mercato dell'usato italiano è piuttosto raro, e chi la cerca deve spesso rivolgersi a importazioni o al mercato internazionale.
La fine di un esperimento
La produzione della 9-7X si interrompe il 23 dicembre 2008, quando General Motors chiude lo stabilimento di Moraine, in Ohio, nel pieno della crisi finanziaria che avrebbe portato di lì a poco alla cessione di Saab a Spyker Cars e, infine, al fallimento definitivo del marchio. La 9-7X resta quindi un capitolo isolato nella storia di Saab: un esperimento di ibridazione industriale tra ingegneria svedese e piattaforme americane che non ha avuto un vero successore.







