Un'ammiraglia dal carattere scandinavo
Con la 9-5, Saab punta a consolidare la propria presenza nel segmento delle berline premium, proponendo un'alternativa scandinava alle grandi ammiraglie tedesche. La vettura eredita dalla 9000 l'attenzione per l'aerodinamica e l'abitabilità, ma introduce soluzioni tecniche inedite per l'epoca.
- Prima vettura di serie al mondo dotata di sedili ventilati
- Coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,29 per la berlina, tra i più bassi della categoria
- Sistema Night Panel, che oscura le spie non essenziali del quadro strumenti in marcia notturna
- Poggiatesta attivi anti-colpo di frusta (SAHR)
Anni di produzione
1997-2012
Due generazioni, due epoche del marchio
La prima serie, prodotta dal 1997 al 2010, resta in listino per oltre un decennio e totalizza circa 483.000 esemplari tra berlina e wagon, quest'ultima ribattezzata SportCombi dal restyling del 2006.
La seconda generazione, presentata a Francoforte nel 2009 e commercializzata dal 2010, nasce sulla piattaforma GM Epsilon II condivisa con la Opel Insignia, pur mantenendo una gran parte di componenti sviluppati appositamente per Saab. È il primo modello lanciato sotto la proprietà di Spyker Cars, ma la sua produzione si interrompe già nel 2011 a causa della crisi di liquidità che porta al fallimento dell'azienda, con poco più di 11.000 unità realizzate: l'ultima vettura completamente nuova firmata Saab.
Motori: dal turbo asimmetrico al BioPower
La prima generazione offre una gamma motori ampia e tipicamente Saab, con largo ricorso alla sovralimentazione:
- 4 cilindri turbo benzina da 2.0 e 2.3 litri, con potenze comprese tra 150 e oltre 250 CV
- V6 turbo 3.0 litri con turbocompressore asimmetrico, soluzione tecnica esclusiva del marchio, dal 1999 al 2003
- Diesel 2.2 TiD di origine Opel da 120 CV e V6 3.0 TiD di derivazione Isuzu da 177 CV, poi affiancati dal 1.9 JTD Fiat
- Versioni BioPower capaci di funzionare a bioetanolo E85
La seconda generazione razionalizza l'offerta con un 1.6 turbo da 180 CV, un 2.0 turbo da 220 CV, un V6 2.8 turbo di punta e un turbodiesel 2.0 disponibile in più livelli di potenza, abbinabile anche alla trazione integrale XWD.
Pregi, difetti e mercato dell'usato
Chi ha provato la 9-5 ne ha sempre apprezzato la qualità costruttiva e il comfort di marcia, doti che la rendono adatta soprattutto ai lunghi viaggi autostradali piuttosto che alla guida sportiva. Le versioni diesel meno potenti, in particolare, risultano poco brillanti rispetto al peso della vettura, mentre lo sterzo tende a perdere precisione alle andature più sostenute.
Sul mercato dell'usato la 9-5 si è sempre svalutata più rapidamente rispetto a concorrenti tedesche paragonabili, penalizzata da una rete di vendita e assistenza poco diffusa in Italia; l'affidabilità meccanica, tuttavia, viene generalmente considerata buona, a fronte di un'attenzione da riservare all'avantreno e alle sospensioni con l'aumentare del chilometraggio.







