Debutto americano e obiettivi commerciali
La Saab GT 750 viene svelata al Salone di New York nell'aprile del 1958, in un momento in cui il marchio svedese cerca di farsi conoscere oltreoceano con un prodotto capace di distinguersi dalla massa delle utilitarie europee.
- Debutto al New York International Auto Show nella primavera del 1958
- Basata sulla scocca della Saab 93, ma con interni e motore differenziati
- Pensata soprattutto per il pubblico statunitense, attratto da un'auto compatta ma dal carattere sportivo
Il risultato commerciale conferma la strategia: la grande maggioranza degli esemplari prodotti viene effettivamente venduta negli Stati Uniti, mentre in Svezia la diffusione resta molto limitata.
Motore
3 cilindri 2 tempi, 748 cc
Il motore a due tempi e le versioni potenziate
Il cuore della GT 750 è un tre cilindri a due tempi da 748 cc, rivisto rispetto alla base della Saab 93 per offrire prestazioni più brillanti.
- Rapporto di compressione elevato per l'epoca, pari a 9:1
- Carburatore doppio corpo Solex e doppia pompa carburante
- Scarico specifico per ottimizzare l'erogazione
- Potenza di 50 CV di serie, portata a 55 CV con il kit di potenziamento opzionale
Il cambio manuale a tre marce delle prime versioni lascia poi spazio, sulle unità con carrozzeria 93F e sulle successive evoluzioni su base Saab 96, a un cambio a quattro rapporti.
Potenza
50 CV di serie, 55 CV con kit Super
Dotazioni e stile da granturismo
Il nome Gran Turismo non è solo un'etichetta commerciale: l'abitacolo e gli esterni della GT 750 vengono arricchiti con soluzioni non comuni sulle Saab dell'epoca.
- Volante in legno con razze in alluminio
- Strumentazione con Halda Speedpilot, strumento di derivazione rallistica per il controllo delle medie orarie
- Sedili anteriori regolabili in più posizioni
- Doppi proiettori, coprimozzo cromati di grandi dimensioni, specchietti esterni e modanature laterali con il logo GT 750
Le cinture di sicurezza vengono offerte di serie già nel 1958, una scelta che anticipa di oltre un decennio l'obbligo introdotto negli Stati Uniti.
Velocità massima
151 km/h
Evoluzione del nome e fine carriera
La sigla GT 750 non scompare con il pensionamento della Saab 93: dal 1960 viene riproposta sulla nuova base della Saab 96, abbinata al cambio a quattro marce.
- 1959: freni con tamburi maggiorati e proiettori asimmetrici anabbaglianti tra i primi affinamenti
- 1960: passaggio alla scocca della Saab 96, con cambio a quattro marce
- 1962: adozione di un motore di cilindrata superiore e freni a disco anteriori, con il cambio di denominazione in GT 850
Questo percorso segna il passaggio di testimone verso le più note Saab Sport e Monte Carlo, eredi dirette dello spirito sportivo inaugurato dalla GT 750.







