Scheda modello

Saab GT 750

La Saab GT 750 è la versione sportiva e lussuosa della Saab 93, presentata nel 1958 per conquistare il mercato statunitense con un motore a due tempi potenziato e un allestimento ricco per l'epoca.

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Perché sì

  • Motore a due tempi vivace, con doppio carburatore e messa a punto derivata dall'esperienza sportiva Saab
  • Dotazioni di sicurezza avanguardistiche, con cinture di sicurezza di serie anni prima che diventassero obbligatorie negli Stati Uniti
  • Allestimento curato per l'epoca, con volante in legno, strumentazione Halda Speedpilot e finiture cromate
  • Rarità che oggi la rende un pezzo ricercato dai collezionisti di auto d'epoca

Da valutare

  • Motore poco elastico ai bassi regimi, con erogazione piena disponibile solo oltre i 3.400 giri
  • Sedili posteriori stretti e poco confortevoli per un uso quotidiano in quattro persone
  • Meccanica a due tempi oggi complessa da mantenere, con ricambi non sempre facili da reperire
  • Produzione molto limitata, che rende difficile trovare esemplari originali soprattutto in Europa

In sintesi

Segmento
Coupé/berlina sportiva compatta
Carrozzeria
2 porte, trazione anteriore
Anni di produzione
1958-1960 (su base Saab 93), nome mantenuto fino al 1962 su base Saab 96
Motore
3 cilindri 2 tempi, 748 cc
Potenza
50 CV di serie, 55 CV con kit Super
Cambio
Manuale a 3 marce, poi a 4 marce sulle versioni successive
Velocità massima
151 km/h
Peso
853 kg
Esemplari prodotti
605 unità nella versione su base 93
Mercato principale
Stati Uniti (546 esemplari esportati)

La Saab GT 750 nasce nella primavera del 1958, quando Saab la presenta al Salone dell'Automobile di New York con l'obiettivo dichiarato di sedurre il pubblico americano, allora poco avvezzo alle piccole vetture europee. Il nome Gran Turismo richiama esplicitamente lo spirito sportivo del progetto: sotto la stessa scocca della berlina 93 nasconde un motore a due tempi rivisto per erogare più potenza, mentre l'abitacolo e gli esterni vengono arricchiti con dettagli cromati, strumentazione dedicata e finiture da vettura da competizione stradale. È un modello di nicchia, pensato per far conoscere il marchio svedese lontano dai confini scandinavi, ma capace di lasciare un segno duraturo nella storia di Saab grazie alla sua rarità e al carattere brioso.

Debutto americano e obiettivi commerciali

La Saab GT 750 viene svelata al Salone di New York nell'aprile del 1958, in un momento in cui il marchio svedese cerca di farsi conoscere oltreoceano con un prodotto capace di distinguersi dalla massa delle utilitarie europee.

  • Debutto al New York International Auto Show nella primavera del 1958
  • Basata sulla scocca della Saab 93, ma con interni e motore differenziati
  • Pensata soprattutto per il pubblico statunitense, attratto da un'auto compatta ma dal carattere sportivo

Il risultato commerciale conferma la strategia: la grande maggioranza degli esemplari prodotti viene effettivamente venduta negli Stati Uniti, mentre in Svezia la diffusione resta molto limitata.

Motore

3 cilindri 2 tempi, 748 cc

Il motore a due tempi e le versioni potenziate

Il cuore della GT 750 è un tre cilindri a due tempi da 748 cc, rivisto rispetto alla base della Saab 93 per offrire prestazioni più brillanti.

  • Rapporto di compressione elevato per l'epoca, pari a 9:1
  • Carburatore doppio corpo Solex e doppia pompa carburante
  • Scarico specifico per ottimizzare l'erogazione
  • Potenza di 50 CV di serie, portata a 55 CV con il kit di potenziamento opzionale

Il cambio manuale a tre marce delle prime versioni lascia poi spazio, sulle unità con carrozzeria 93F e sulle successive evoluzioni su base Saab 96, a un cambio a quattro rapporti.

Potenza

50 CV di serie, 55 CV con kit Super

Dotazioni e stile da granturismo

Il nome Gran Turismo non è solo un'etichetta commerciale: l'abitacolo e gli esterni della GT 750 vengono arricchiti con soluzioni non comuni sulle Saab dell'epoca.

  • Volante in legno con razze in alluminio
  • Strumentazione con Halda Speedpilot, strumento di derivazione rallistica per il controllo delle medie orarie
  • Sedili anteriori regolabili in più posizioni
  • Doppi proiettori, coprimozzo cromati di grandi dimensioni, specchietti esterni e modanature laterali con il logo GT 750

Le cinture di sicurezza vengono offerte di serie già nel 1958, una scelta che anticipa di oltre un decennio l'obbligo introdotto negli Stati Uniti.

Velocità massima

151 km/h

Evoluzione del nome e fine carriera

La sigla GT 750 non scompare con il pensionamento della Saab 93: dal 1960 viene riproposta sulla nuova base della Saab 96, abbinata al cambio a quattro marce.

  • 1959: freni con tamburi maggiorati e proiettori asimmetrici anabbaglianti tra i primi affinamenti
  • 1960: passaggio alla scocca della Saab 96, con cambio a quattro marce
  • 1962: adozione di un motore di cilindrata superiore e freni a disco anteriori, con il cambio di denominazione in GT 850

Questo percorso segna il passaggio di testimone verso le più note Saab Sport e Monte Carlo, eredi dirette dello spirito sportivo inaugurato dalla GT 750.

Le generazioni della GT 750

4anni di storia

1958—19602 anni

Saab 93 GT 750

Prima generazione, basata sulla scocca della Saab 93 con motore due tempi da 748 cc e cambio manuale a tre marce, in alcuni casi a quattro su carrozzeria 93F.

1960—19622 anni

Saab 96 GT 750

Il nome GT 750 viene trasferito sulla nuova base Saab 96, con cambio a quattro marce, prima di essere sostituito nel 1962 dalla denominazione GT 850 in seguito all'adozione di un motore più grande e di freni a disco anteriori.

Domande frequenti sulla GT 750

Quanti esemplari di Saab GT 750 sono stati prodotti?

Nella sua prima versione su base Saab 93, la GT 750 fu prodotta in circa 605 esemplari tra il 1958 e il 1960, di cui oltre 540 destinati al mercato statunitense.

Che motore montava la Saab GT 750?

Montava un tre cilindri a due tempi da 748 cc, con doppio carburatore e una messa a punto specifica capace di erogare 50 CV di serie, portati a 55 CV con il kit di potenziamento opzionale.

Perché fu creata la Saab GT 750?

Fu pensata per conquistare il mercato statunitense con un'auto dal carattere più sportivo e un allestimento più ricco rispetto alla Saab 93 di base, sfruttando l'immagine dinamica costruita da Saab nelle competizioni.

La Saab GT 750 aveva le cinture di sicurezza di serie?

Sì, le cinture di sicurezza erano offerte di serie già dal 1958, una scelta anticipatrice rispetto agli standard dell'epoca, soprattutto considerando che negli Stati Uniti sarebbero diventate obbligatorie solo anni dopo.

In cosa differiva la GT 750 dalla Saab 93 standard?

Condivideva la scocca con la 93 di serie, ma si distingueva per il motore potenziato, il cambio dedicato, gli interni con volante in legno e strumentazione Halda Speedpilot, oltre a dettagli estetici come doppi proiettori, cromature e badge specifici.

Fonti

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