Dalla 93 alla 96: un'evoluzione radicale nel posteriore
La Saab 96 debutta come sviluppo diretto della 93, di cui conserva il frontale, ma introduce un posteriore completamente ripensato: lunotto più ampio, vano bagagli più capiente, sedili posteriori più comodi e un serbatoio del carburante ridisegnato. Nel 1965 anche la parte anteriore viene allungata per fare spazio a una nuova collocazione del radiatore, spostato davanti al motore invece che sopra e dietro di esso, in vista dell'arrivo del propulsore a quattro tempi.
Il successo di pubblico è immediato: la capacità produttiva passa da 30.000 a 50.000 vetture l'anno, spingendo Saab ad aprire nuovi mercati, compresi gli Stati Uniti.
Motori
3 cilindri 2 tempi 841 cc; V4 4 tempi 1,5-1,7 litri
Dal due tempi al V4: l'evoluzione dei motori
- 1960-1966: tre cilindri a due tempi da 841 cc, inizialmente da 38 CV e poi aggiornato fino a 40-42 CV a seconda delle versioni, con varianti sportive dotate di tripli carburatori fino a 52 CV.
- Dal 1967: arrivo del V4 a quattro tempi di derivazione Ford Taunus, 1.498 cc da 65 CV a 4.700 giri/min, che semplifica l'uso quotidiano e migliora l'affidabilità percepita.
- Mercato USA: versione ad alta compressione da 73 CV (1967-1970) e successivamente cilindrata 1,7 litri da 65 CV per adeguarsi alle normative locali.
- Ultimi anni: dal 1977 arriva la variante «V4 super» da 68 CV con carburatore Solex a doppio corpo.
Su tutte le versioni viene mantenuta la ruota libera (freewheel), soluzione tecnica pensata in origine per proteggere il motore a due tempi e conservata anche dopo il passaggio al V4.
Anni di produzione
1960-1980
I successi nei rally che hanno reso celebre il marchio
La Saab 96 è protagonista assoluta dei rally degli anni Sessanta e Settanta. Erik Carlsson vince tre edizioni consecutive del RAC Rally britannico (1960-1962) e due Rally di Monte Carlo (1962-1963), risultati che portano il marchio svedese alla ribalta internazionale. Negli anni successivi la 96 V4 continua a raccogliere vittorie, tra cui il Rally di Svezia nel 1972 e 1973 con Stig Blomqvist e nel 1976 con Per Eklund, per un totale di cinque affermazioni nei rally del campionato mondiale e numerosi podi tra il 1970 e il 1976.
Sicurezza e dettagli tecnici
Coerente con l'approccio ingegneristico di Saab, la 96 introduce nel tempo zone della scocca a deformazione programmata e rinforzi che impediscono al tetto di collassare in caso di ribaltamento. Le sospensioni adottano schema a ruote indipendenti con doppi triangoli all'anteriore e ponte posteriore a bracci con molle elicoidali; i freni, inizialmente a tamburo su tutte le ruote, passano a dischi anteriori dal 1967 con l'arrivo del V4. Nel 1975 il modello riceve nuovi paraurti ad assorbimento d'urto e un pianale modificato che consente di arretrare il divano posteriore di 5 cm, migliorando l'abitabilità.
La Saab 96 sul mercato dell'usato
Oggi la Saab 96 è ricercata dagli appassionati di auto d'epoca soprattutto nella versione V4, più semplice da usare quotidianamente. Il punto critico principale resta la corrosione: sottoscocca, passaruota e punti di ancoraggio delle sospensioni vanno controllati con attenzione, specialmente sugli esemplari usati a lungo in zone umide o con sale invernale. Vanno verificati anche l'impianto frenante, che su vetture rimaste ferme a lungo può presentare cilindretti inceppati, e l'impianto elettrico, soggetto a ossidazione dei contatti. In fase di acquisto conviene privilegiare la qualità della struttura e la documentazione di eventuali interventi rispetto all'estetica: una vettura con verniciatura fresca ma riparazioni nascoste è un rischio maggiore di un esemplare meno lucido ma meccanicamente sano.







