Dalla Formula 1 alle minicar: una storia a due velocità
Il nome Ligier è legato a doppio filo al motorsport: tra il 1976 e il 1996 la scuderia fondata da Guy Ligier ha disputato 326 Gran Premi di Formula 1, conquistando 9 vittorie e il miglior piazzamento nel 1980 con il secondo posto nel mondiale costruttori. Il primo successo arriva già nel 1977 con Jacques Laffite, mentre l'ultimo, forse il più celebre, porta la firma di Olivier Panis, vincitore a sorpresa del Gran Premio di Monaco del 1996. Poco dopo la scuderia viene ceduta ad Alain Prost e prosegue la propria storia sotto il nome di Prost Grand Prix.
Parallelamente al programma corse, l'azienda aveva già intrapreso un'altra strada: quella dei veicoli leggeri per la mobilità quotidiana, nata con la JS4 del 1980 e proseguita negli anni successivi con una gamma sempre più ampia di quadricicli.
La nascita del Gruppo Ligier
Una tappa decisiva arriva nel 2008, quando Ligier acquisisce da Beneteau Group la divisione Microcar, azienda fondata nel 1982 e nota per essere stata la prima, nel 1985, a installare le cinture di sicurezza sui quadricicli leggeri. Da questa unione nasce il Gruppo Ligier, che oggi riunisce sotto di sé i marchi Ligier, Microcar e Ligier Professional.
- Oltre 400 dipendenti impiegati nella progettazione e produzione
- Più di 15.000 veicoli realizzati ogni anno
- Una rete di oltre 550 punti vendita in 11 paesi europei, di cui circa 200 solo in Italia
- Stabilimenti produttivi in Francia, storicamente ad Abrest e a Boufféré
Il gruppo si definisce oggi leader europeo nel segmento dei quadricicli elettrici, con un percorso di consolidamento industriale che nel gennaio 2025 ha portato alla chiusura dello stabilimento di Montaigu-Vendée a favore di una produzione concentrata ad Abrest.
La gamma attuale: Myli, JS50 e JS60
Il cuore della gamma Ligier è oggi rappresentato da tre famiglie di modelli, tutte pensate come quadricicli leggeri guidabili senza patente B.
- Myli: la minicar più recente del marchio, proposta nelle varianti Lab e Max, disponibile sia a motore diesel sia in versione 100% elettrica con batterie da 6 o 11 kWh e autonomie dichiarate rispettivamente fino a 123 e 159 km.
- JS50: uno dei modelli storici e più venduti del marchio, offerto nelle finiture Club, Sport ed Elegance, riconoscibile per un design che il costruttore stesso definisce iconico.
- JS60: la proposta in chiave SUV della gamma, con carrozzeria rialzata, motore diesel bicilindrico e allestimenti Sport Ultimate e SUV Extreme, arricchiti da schermo multimediale da 10 pollici, telecamera posteriore e connettività CarPlay e Android Auto.
Accanto ai modelli passeggeri, il marchio propone anche una linea di veicoli commerciali leggeri, pensata per artigiani e piccole attività che devono muoversi in centri urbani con limitazioni di accesso.
Tecnologia e sicurezza su misura per la mobilità leggera
Pur restando nel perimetro dei quadricicli leggeri, Ligier ha progressivamente introdotto soluzioni tecniche mutuate dal mondo automobilistico tradizionale: telai in alluminio, carrozzerie in ABS resistenti agli urti, sistemi di protezione degli occupanti sviluppati nell'ambito del programma Microcar Protection System, oltre a dotazioni più recenti come airbag, illuminazione a LED e modalità di guida ECO che sfrutta la frenata rigenerativa per estendere l'autonomia delle versioni elettriche.
Guidare una Ligier: età minima e patente
Uno dei tratti distintivi dei quadricicli leggeri Ligier è la possibilità di essere guidati a partire dai 14 anni con patentino AM, senza necessità della patente B. Una caratteristica che rende questi veicoli una soluzione diffusa non solo tra i neopatentati, ma anche tra chi ha perso la patente o cerca un mezzo compatto per gli spostamenti urbani, contribuendo a spiegare la solidità della rete di vendita e assistenza costruita dal marchio in tutta Europa.







