Dalla Série 7 alla famiglia Optima
La storia dell'Optimax comincia con la gamma Série 7, presentata da Ligier nel 1987 come evoluzione dei primi quadricicli leggeri del marchio. Nel 1989 la gamma viene rinominata Optima, e proprio in questa fase nasce la variante Optimax: una carrozzeria a tre porte con coda rialzata, pensata per offrire un piccolo vano di carico rispetto alla versione berlina compatta.
La famiglia Optima si arricchisce poi di nuove declinazioni, tra cui l'Optima II del 1992 e la versione a quattro posti Optima 4, proposta dal 1993 al 1995. L'Optimax resta per tutto questo periodo la proposta più orientata all'uso pratico e commerciale, rivolta a chi cerca un mezzo economico per la città senza dover conseguire la patente B.
Motore
Diesel monocilindrico, cilindrata tra 265 e 325 cc a seconda della versione
Motorizzazioni e meccanica
Coerentemente con la normativa sui veicoli senza patente, l'Optimax nasce con un piccolo motore diesel monocilindrico, inizialmente da 325 cc e successivamente sostituito da un'unità raffreddata ad aria da 265 cc di produzione Fuji Robin, capace di circa 5 CV. La potenza contenuta e la velocità massima limitata a 45 km/h erano infatti requisiti necessari per rientrare nella categoria dei quadricicli leggeri guidabili senza patente.
- Motori diesel monocilindrici tra 265 e 325 cc nelle versioni base
- Varianti di mercato con cilindrate diverse, tra cui unità bicilindriche più potenti
- Trazione anteriore e layout a motore anteriore
Nel corso della produzione la gamma Optima ha ospitato anche propulsori di cilindrata superiore, riservati alle versioni che, con permesso di guida specifico, potevano raggiungere velocità e prestazioni leggermente maggiori.
Potenza
Circa 5 CV (3,7 kW) nella versione base
Design, dimensioni e vano di carico
L'Optimax mantiene l'impostazione compatta tipica dei quadricicli leggeri Ligier dell'epoca: carrozzeria squadrata, ingombri ridotti e un'altezza pensata per massimizzare lo spazio utile a bordo. La lunghezza si attesta intorno ai 2,5 metri nella configurazione standard a due posti, con un passo di circa 1,77 metri.
Rispetto alla berlina Optima, l'Optimax si distingue per la coda rialzata che ricava un piccolo vano posteriore utile al trasporto di attrezzi o merci, rendendola una scelta frequente tra artigiani e piccole attività che operano in centri storici o zone a traffico limitato.
Velocità massima
45 km/h
Mercato dell'usato
Essendo un modello uscito di produzione da diversi decenni, oggi la Ligier Optimax si trova esclusivamente sul mercato dell'usato, spesso a prezzi molto contenuti. Chi valuta l'acquisto deve mettere in conto la reperibilità non sempre immediata dei ricambi originali e la necessità di verificare con attenzione lo stato del piccolo motore diesel e degli organi meccanici, tipici punti di usura su un veicolo di questa età.
Resta comunque un mezzo semplice ed economico da mantenere, apprezzato da chi cerca un'alternativa essenziale per la mobilità urbana senza patente.









