Dalle barche a vela ai quadricicli: le origini
La storia di Microcar affonda le radici nella cantieristica nautica: il marchio nasce infatti come costruttore di veicoli senza patente all'interno del gruppo Jeanneau, noto per le proprie imbarcazioni a vela. Questa origine spiega perché, fin dai primi modelli, Microcar abbia puntato con decisione sui materiali compositi per le carrozzerie, garantendo leggerezza e resistenza agli urti.
Un altro elemento distintivo della storia del marchio riguarda la sicurezza: già nel 1985 Microcar è stata tra i primi costruttori di veicoli senza patente a introdurre di serie le cinture di sicurezza, anticipando un tema che sarebbe diventato centrale nell'intero segmento.
L'ingresso nel gruppo Ligier
Il passaggio più importante nella storia recente di Microcar arriva nel settembre 2008, quando il marchio viene rilevato da Ligier Automobiles. L'operazione unisce due realtà con storie molto diverse: da un lato l'eredità sportiva di Ligier, marchio nato dall'esperienza nelle competizioni motoristiche, dall'altro il know-how tecnologico e industriale accumulato da Microcar in oltre trent'anni di attività.
Dal 2014 le due aziende operano sotto un'unica organizzazione, il Ligier Group, che continua a produrre in Francia sia i modelli a marchio Ligier sia quelli a marchio Microcar, condividendo piattaforme, componenti e stabilimenti produttivi.
La gamma: dalla Dué al Cross
Nel corso dei decenni Microcar ha proposto numerosi modelli diventati un riferimento nel segmento dei quadricicli, tra cui le serie MC1 e MC2, le varie generazioni della Virgo e la M8, quest'ultima equipaggiata con motori diesel Lombardini disponibili in diverse cilindrate e abbinati a cambi automatici.
La gamma più recente si concentra su due proposte principali: la Dué, una citycar compatta pensata per gli spostamenti urbani, e la Cross (nota anche come M.Cross), una versione più votata all'uso pratico e fuoristradistico, disponibile anche in configurazione pick-up. Entrambe rientrano nella categoria dei quadricicli leggeri, guidabili dai 14 anni con patente AM, con velocità massima limitata a 45 km/h.
Tecnologia, sicurezza e propulsione elettrica
Nel corso degli anni Microcar ha progressivamente affinato la propria offerta tecnica: dal 2001 alcuni modelli hanno adottato telai in alluminio e elementi di carrozzeria in ABS, mentre nel 2005 è stato introdotto il Microcar Protection System, un pacchetto di soluzioni pensato per migliorare la sicurezza passiva di veicoli leggeri e privi delle strutture tipiche delle vetture omologate M1.
- Motorizzazioni diesel: piccoli bicilindrici a gasolio, come quelli montati sulla Dué, con cilindrate comprese tra 478 e 498 cm³.
- Trasmissione: cambio automatico Dual Drive su gran parte della gamma recente.
- Elettrico: già nel 1994 il marchio produceva la Alco elettrica, e nel 2009 ha lanciato la M.Go Electric, portando in casa la produzione di veicoli a batteria dopo la collaborazione con la canadese ZENN Motor Company.
Il mercato e la riorganizzazione industriale
Il segmento dei veicoli senza patente, storicamente presidiato da Microcar e pochi altri costruttori, è stato negli ultimi anni scosso dall'arrivo di nuovi concorrenti, in particolare dal successo della Citroën Ami lanciata nel 2020. Questo cambio di scenario ha spinto il Ligier Group ad avviare una riorganizzazione industriale che prevede il trasferimento della produzione dallo storico stabilimento di Boufféré, in Vandea, verso il sito di Abrest, nell'Allier.
Nonostante questi cambiamenti nella struttura produttiva, i modelli Dué e Cross restano presenti nel listino ufficiale del gruppo, a conferma della volontà di mantenere viva l'identità del marchio Microcar all'interno della più ampia offerta Ligier.

