Un quadriciclo pensato per il lavoro, non per la famiglia
La Microcar Cargo nasceva come costola commerciale della gamma MC, la stessa che comprendeva le versioni City e Campus più orientate all'uso privato. La scelta progettuale era chiara fin dal nome: al posto del secondo sedile, tipico delle microcar biposto, la Cargo offriva un unico posto di guida e destinava tutto lo spazio residuo a un vano posteriore per il trasporto di merci.
Questa impostazione la rendeva un'alternativa interessante per piccoli artigiani, fioristi, tintorie e attività di consegna che dovevano muoversi in centri storici con accesso limitato ai veicoli tradizionali, sfruttando ingombri ridottissimi e la possibilità di guida con la sola patente AM.
Motore
Diesel Yanmar 523 cc, 2 cilindri
Motore Yanmar e meccanica essenziale
Sotto il cofano trovava posto un motore diesel bicilindrico Yanmar da 523 cc, capace di erogare 4 kW (5 CV) a 3.200 giri/min e una coppia massima di 15 Nm. Numeri contenuti, coerenti con il regolamento dei quadricicli leggeri, che limitava la velocità massima a 45 km/h.
- Cambio automatico e trazione anteriore
- Serbatoio da 16 litri
- Omologazione Euro 2
Una meccanica semplice, pensata più per l'affidabilità quotidiana e i bassi consumi che per le prestazioni, in linea con l'uso previsto di piccolo mezzo da lavoro urbano.
Potenza
4 kW (5 CV) a 3.200 giri/min
Abitacolo essenziale e vano di carico da record
Con una lunghezza di 313 cm, una larghezza di 149 cm e un'altezza di 144 cm, la Cargo condivideva le proporzioni compatte di tutta la gamma MC. Il vero punto di forza era però il vano posteriore, che poteva contare su circa 1.300 dm³ di capacità: al momento del lancio veniva presentato come uno dei più ampi disponibili tra i quadricicli leggeri del suo segmento.
La massa in ordine di marcia si fermava a 424 kg, un valore che rifletteva la costruzione leggera tipica di Microcar, erede dell'esperienza del gruppo nella lavorazione dei materiali compositi.
Velocità massima
45 km/h
Mercato dell'usato e stato attuale del marchio
Oggi la Microcar Cargo si trova esclusivamente sul mercato dell'usato, spesso proposta da rivenditori specializzati in veicoli senza patente insieme a ricambi e carrozzerie dedicate. Trattandosi di un modello con una diffusione di nicchia, la reperibilità di pezzi originali può richiedere più tempo rispetto a una microcar generalista.
Va inoltre ricordato che il marchio Microcar, dopo la fusione industriale con Ligier, ha progressivamente ridotto la propria gamma fino alla chiusura dello stabilimento storico di Boufféré, avvenuta a inizio 2025: un elemento da tenere presente per chi valuta l'acquisto in ottica di assistenza a lungo termine.
