Dalle due ruote alle quattro ruote: la storia di Lifan
Lifan Industry Group affonda le radici in una piccola officina di riparazione moto aperta a Chongqing nel 1992. Il fondatore Yin Mingshan trasforma rapidamente l'attività in un produttore di motori e motocicli, tanto da diventare entro la fine degli anni 2000 uno dei principali costruttori cinesi di due ruote.
Nel 2005 il gruppo decide di affacciarsi anche al mercato delle automobili, avviando la produzione di minivan su licenza e presentando la prima vettura sviluppata internamente, la berlina compatta Lifan 520, nota in alcuni mercati esteri come Breez. Da quel momento la gamma si allarga rapidamente con nuovi modelli a cadenza regolare, fino alla quotazione in Borsa a Shanghai nel 2010.
La gamma: berline, city car e SUV compatti
Nel corso degli anni Lifan ha costruito una gamma ampia e diversificata, pensata soprattutto per i mercati emergenti e per i paesi in cui il rapporto tra prezzo e dotazioni rappresenta un fattore decisivo d'acquisto.
- La citycar Lifan 320, venduta in Russia come Smily, dalle linee esplicitamente ispirate alla Mini Cooper.
- La berlina compatta Lifan 620, commercializzata all'estero come Solano, con uno stile che richiama la Serie 3 di BMW.
- La famiglia di SUV compatti X60, X70 (conosciuto anche come Pengfei) e X80, pensati per rispondere alla crescente domanda di veicoli alti e versatili.
- Il minivan Foison, pensato per il trasporto di famiglie numerose o per un uso commerciale leggero, con motorizzazioni 1.0 e 1.3 litri.
Un marchio globale: le partnership internazionali
Fin dai primi anni Duemila Lifan ha puntato con decisione sui mercati esteri, arrivando a distribuire i propri veicoli in oltre cento paesi. In Russia l'assemblaggio locale è stato affidato al partner Derways Automobile, che a partire dal 2007 ha permesso al marchio di radicarsi rapidamente sul mercato russo con i modelli Smily e Solano.
In Italia i rapporti commerciali hanno incluso un accordo di distribuzione con Martin Motors, mentre nel settore delle due ruote il gruppo ha stretto un'intesa con MV Agusta, di cui è diventato distributore ufficiale in Cina nei primi anni 2010.
La crisi finanziaria e il passaggio sotto Geely
Nell'agosto del 2020 Lifan Group ha reso noto che l'azionista di controllo non era più in grado di onorare i debiti in scadenza, avviando una procedura di riorganizzazione fallimentare che ha segnato una svolta radicale nella storia dell'azienda.
Nel gennaio 2021 la società è stata rinominata Lifan Technology, con l'ingresso nell'azionariato di Zhejiang Geely Holding, che ne ha progressivamente assunto il controllo. Negli anni successivi le attività automobilistiche del marchio sono confluite in parte nel brand Livan, nato nel 2022 dalla fusione con il precedente marchio Geely Maple, mentre la società madre ha proseguito la propria evoluzione tecnologica fino a rinominarsi, nel 2025, Qianli Technology, con una strategia orientata all'intelligenza artificiale e alla guida assistita.