Le origini a Brema e l'ascesa di Carl Borgward
La storia di Borgward affonda le radici nell'attività industriale di Carl Friedrich Wilhelm Borgward, che nel corso degli anni Venti costruisce a Brema una piccola galassia di imprese automobilistiche: dal veicolo commerciale a tre ruote "Blitzkarren" del 1924 fino al controllo, nel 1929, della storica Hansa-Lloyd AG. Nel 1933 nasce formalmente la Carl F. W. Borgward GmbH, che riunisce sotto un'unica regia i marchi Borgward, Hansa, Goliath e Lloyd.
Nel 1937 debutta la Hansa Borgward 2000, il cui nome viene abbreviato in Borgward 2000 nel 1939, segnando il momento in cui il cognome del fondatore diventa a tutti gli effetti un marchio automobilistico autonomo.
Il boom del dopoguerra: Hansa 1500 e Isabella
Nel secondo dopoguerra Borgward torna protagonista con la Hansa 1500, presentata nel 1949 e considerata da molti storici dell'auto la prima vettura tedesca interamente nuova del dopoguerra, anticipando di qualche anno le più note "Ponton" di Mercedes-Benz.
Il successo maggiore arriva però con l'Isabella, prodotta dal 1954 al 1963 in versione berlina, familiare, coupé e cabriolet: con oltre 200.000 esemplari realizzati, diventa una delle vetture premium tedesche più vendute degli anni Cinquanta e ancora oggi rappresenta il modello più celebre del marchio.
- Hansa 1500: debutto nel 1949, con parafanghi integrati nella carrozzeria
- Isabella: oltre 200.000 unità prodotte tra il 1954 e il 1963
- P100: ammiraglia del 1959 con sospensioni pneumatiche e motore sei cilindri da 2,3 litri
La bancarotta del 1961
Nonostante il successo commerciale, la gestione finanziaria spregiudicata di Carl Borgward porta l'azienda a una crisi di liquidità già evidente a fine 1960, con scorte di magazzino fuori controllo. Dopo le pressioni della stampa, il Senato di Brema ritira le garanzie creditizie concesse in precedenza e impone condizioni che costringono l'azienda a impegnare i propri beni come garanzia.
Il 28 luglio 1961 viene aperta la procedura fallimentare: Borgward e Goliath vengono dichiarate fallite a settembre, Lloyd a novembre dello stesso anno. La produzione prosegue per un periodo limitato con la sola Lloyd Arabella, ribattezzata ironicamente "Aquabella" per alcuni problemi di tenuta agli agenti atmosferici che ne avevano complicato la vendita.
La rinascita cinese-tedesca e la nuova chiusura
Il nome Borgward torna alla ribalta nel 2015, quando Christian Borgward, nipote del fondatore, rilancia il marchio grazie all'appoggio industriale del gruppo cinese Beiqi Foton Motor, controllato da BAIC. La nuova gamma, progettata in Germania e prodotta in Cina, si concentra su una famiglia di SUV siglati BX3, BX5, BX6 e BX7, presentati tra il Salone di Ginevra e l'IAA di Francoforte del 2015.
Dopo un avvio promettente sul mercato cinese, le vendite crollano rapidamente: da oltre 45.000 unità nel 2019 si scende a poche migliaia nel 2021. Nell'aprile 2022 la Borgward Group presenta istanza di fallimento a Pechino, formalizzata dal tribunale cittadino nel dicembre dello stesso anno.
