Sviluppo e debutto
La Arabella fu concepita per sostituire la Lloyd Alexander e portare la casa di Brema su un segmento più moderno rispetto alle utilitarie bicilindriche che avevano caratterizzato il marchio Lloyd fino a quel momento. Il progetto originale prevedeva di riutilizzare il classico propulsore bicilindrico raffreddato ad aria, ma i test in fase di sviluppo ne dimostrarono l'inadeguatezza per una vettura di questa classe.
- Sviluppo completato in circa 23 mesi, un tempo giudicato troppo breve per eliminare i difetti prima del lancio
- Debutto sul mercato nell'agosto 1959 con il marchio Lloyd
- Scocca portante in acciaio con longherone centrale a tubo, coda con pinne posteriori in stile fine anni '50
Motore
4 cilindri boxer, 897 cc, raffreddato ad acqua
Motore e meccanica
Il cuore della Arabella era un inedito quattro cilindri boxer da 897 cm³, raffreddato ad acqua: una scelta tecnica che si discostava nettamente dai bicilindrici ad aria tipici della gamma Lloyd. La potenza variava dai 34-38 CV delle versioni base ai 45 CV della de Luxe.
- Trazione anteriore, con cambio manuale a 4 marce completamente sincronizzato e leva al volante
- Sospensioni a ruote indipendenti: quadrilateri all'anteriore, bracci oscillanti al retrotreno, molle elicoidali su entrambi gli assi
- Freni a tamburo idraulici con tamburi in alluminio da 200 mm di diametro
- Nella versione de Luxe, velocità massima di 133 km/h e 0-100 km/h in circa 23 secondi
Potenza
34-45 CV a seconda della versione
Versioni e allestimenti
Nel corso della carriera commerciale la gamma Arabella si articolò in diverse varianti, aggiornate rapidamente nel tentativo di correggere i problemi emersi sui primi esemplari.
- Arabella Standard (1959): motore da 38 CV
- Arabella Economica (luglio 1960): versione depotenziata a 34 CV, pensata per contenere i costi
- Arabella de Luxe (dal novembre 1960): allestimento più potente da 45 CV, riconoscibile dalla calandra con il caratteristico rombo Borgward e dalla scritta "Borgward" al posto di "Lloyd" sul frontale
- Una coupé con carrozzeria firmata Frua fu presentata all'IAA di Francoforte del 1959, ma rimase allo stadio di prototipo: ne furono realizzati solo due esemplari dimostrativi, mai entrati in produzione di serie
Velocità massima
133 km/h (versione de Luxe)
Il crac Borgward e la fine della produzione
I difetti di gioventù, in particolare un cambio fragile e le infiltrazioni d'acqua nell'abitacolo nei giorni di pioggia, danneggiarono pesantemente la reputazione della Arabella, che i clienti dell'epoca ribattezzarono ironicamente "Aquabella". Questi problemi, uniti a una politica dei prezzi altalenante, contribuirono alle difficoltà finanziarie che portarono il gruppo Borgward alla clamorosa bancarotta del 1961.
Dopo il crollo del gruppo, la produzione della Arabella non si fermò del tutto: un gruppo di ex dipendenti riuscì ad acquisire i diritti necessari durante la procedura di liquidazione e continuò a costruire la vettura, ormai commercializzata con il solo marchio Borgward, fino al 1963, anche se in quantità molto ridotte rispetto al periodo Lloyd.
Anni di produzione
1959-1963 (Lloyd 1959-1961, Borgward 1961-1963)
La Arabella oggi
Con appena 47.042 esemplari prodotti in totale tra la fase Lloyd e quella Borgward, la Arabella è oggi una vettura rara, apprezzata soprattutto dai collezionisti di auto d'epoca tedesche del boom economico. La sua storia travagliata, legata a doppio filo alla parabola del gruppo Borgward, la rende un capitolo particolare nella vicenda del marchio, più che un'auto ricercata per l'affidabilità.