Il debutto e il contesto di mercato
La Borgward P100 viene svelata al pubblico nel settembre 1959, in piena epoca di boom economico tedesco, come modello di punta destinato a competere direttamente con la Mercedes-Benz 220SE nel segmento delle grandi berline a sei cilindri. La produzione in serie inizia nel gennaio 1960 presso lo stabilimento Borgward di Brema-Sebaldsbrück.
La carrozzeria adotta lo stile ponton a tre volumi già introdotto da Borgward nel 1949, ma con forme più squadrate e piccole pinne posteriori, un linguaggio stilistico vicino a quello proposto da Pininfarina su vetture come la Fiat 1800, la Peugeot 404 e la Austin Westminster.
Motore
6 cilindri in linea, 2.240 cc
Motore e meccanica
Sotto il cofano trova posto un sei cilindri in linea di 2.240 cc, evoluzione dell'unità già impiegata sulla Hansa 2400 Pullman, capace di erogare 100 CV a 5.000 giri/min per una velocità massima dichiarata di circa 160 km/h.
- Trazione posteriore con frizione monodisco a secco
- Cambio manuale a 4 rapporti totalmente sincronizzato
- Cambio automatico Hansamatic disponibile come optional a pagamento
- Impianto elettrico a 12 volt
Rispetto alla Hansa 2400 da cui deriva parte della meccanica, la P100 beneficia di un netto miglioramento nell'affidabilità complessiva, complice anche la maggiore robustezza del cambio automatico di origine britannica.
Potenza massima
100 CV (73,6 kW) a 5.000 giri/min
Le sospensioni Airswing: l'innovazione della P100
Il tratto più distintivo della P100 è il sistema di sospensioni pneumatiche autolivellanti, commercializzato con il nome Airswing e disponibile dal gennaio 1960: si tratta della prima vettura di serie tedesca a offrire questa tecnologia. Un compressore collegato al motore alimenta cuscini d'aria a ogni ruota, regolati da valvole di livellamento che mantengono l'assetto costante indipendentemente dal carico, garantendo un comfort di marcia superiore alla media dell'epoca.
Si tratta di una soluzione tecnicamente avanzata ma anche delicata: oggi, sugli esemplari sopravvissuti, richiede manutenzione specialistica e ricambi ormai rari.
Velocità massima
160 km/h circa
La bancarotta Borgward e la fine della produzione
Gli elevati costi di sviluppo della P100 pesano in modo significativo sui conti già in difficoltà del gruppo Borgward. Nel 1961 un articolo di stampa molto critico verso la gestione aziendale accelera la crisi di liquidità, portando alla dichiarazione di fallimento nell'agosto dello stesso anno.
La chiusura dello stabilimento di Brema ha conseguenze pesantissime sull'occupazione, con circa 20.000 posti di lavoro coinvolti tra Borgward e l'indotto, in quella che resta una delle più clamorose insolvenze industriali della Germania del dopoguerra. Nonostante lo stop, la fabbrica riesce a completare altre 47 vetture nei giorni successivi al fallimento.
Anni di produzione
1959-1961 in Germania; 1966-1970 in Messico
La seconda vita in Messico
La storia della P100 non si chiude del tutto con la bancarotta tedesca: la linea di produzione viene acquistata e trasferita in Messico, a Monterrey, dove tra la seconda metà degli anni '60 e il 1970 vengono assemblati oltre duemila ulteriori esemplari, commercializzati con la denominazione 230.