Le origini: dal triciclo Goliath alla Hansa 400
La Hansa 400 nacque nel 1933 come successore diretto del Goliath Pionier, un triciclo commerciale le cui vendite erano crollate dopo l'abolizione della tassa di circolazione tedesca per i veicoli di piccola cilindrata. La società Hansa-Lloyd und Goliath-Werke Borgward & Tecklenborg, nata a Brema dalla fusione tra la Borgward & Co. e la storica Hansa-Lloyd, decise così di sviluppare rapidamente una vera vettura a quattro ruote per colmare il vuoto commerciale.
Il progetto fu guidato dal capo progettista Herbert Scarisbrick e portò a una piccola berlina a due porte, presto affiancata dalla variante più potente Hansa 500.
Potenza
12 CV a 3.600 rpm (400) / 14 CV a 3.600 rpm (500)
Motore e meccanica
Entrambe le versioni montavano un motore bicilindrico a due tempi prodotto dalla ILO-Motorenwerke: 396 cm3 e 12 CV a 3.600 rpm sulla Hansa 400, 494 cm3 e 14 CV a 3.600 rpm sulla Hansa 500. La trasmissione era affidata a un cambio manuale a tre marce non sincronizzato con trazione posteriore.
- Sospensioni a balestre trasversali su entrambi gli assi, con schema a ruote oscillanti
- Freni meccanici su tutte e quattro le ruote
- Velocità massima di 65 km/h per la 400 e 70 km/h per la 500
Il consumo di miscela, tra 8 e 8,5 litri per 100 km, fu giudicato eccessivo dalla stampa specializzata dell'epoca per vetture di cilindrata così contenuta.
Velocità massima
65 km/h (400) / 70 km/h (500)
Design e carrozzeria
La Hansa 400/500 adottava una carrozzeria berlina a due porte con portiere incernierate posteriormente, una soluzione diffusa all'epoca. La scocca era costruita con un telaio in legno di frassino rivestito in similpelle, secondo la tecnica nota come carrozzeria Weymann, che consentiva di contenere peso e costi produttivi.
La sola Hansa 500 fu proposta anche in una versione cabriolet a due porte, ampliando leggermente la gamma rispetto alla berlina disponibile per entrambe le motorizzazioni.
Anni di produzione
1933-1934
Il rapido declino e l'eredità
Nonostante l'intento di offrire una mobilità accessibile, la Hansa 400/500 trovò pochi acquirenti. La stampa dell'epoca, come la rivista Auto und Kraftrad, la descrisse come poco più di un evoluzione del triciclo Goliath Pionier che l'aveva preceduta. Nella Germania del Terzo Reich, dove la ripresa economica spingeva molti automobilisti verso vetture più potenti, il piccolo due tempi rumoroso non riuscì a imporsi.
La produzione si fermò dopo circa un anno, lasciando spazio già dal 1934 alla più grande e potente Hansa 1100, un capitolo breve ma significativo nella storia industriale che porterà, pochi anni dopo, alla nascita del marchio Borgward vero e proprio.