Un nome nato per caso, diventato leggenda
Il progetto che avrebbe dovuto succedere alla Hansa 1500 era destinato a chiamarsi semplicemente Borgward Hansa 1500. Durante i collaudi, però, i prototipi vennero identificati con il nome provvisorio Isabella, che si diffuse rapidamente tra tecnici e stampa fino a diventare inseparabile dal modello.
- Solo le prime centinaia di esemplari uscirono di fabbrica con la vecchia denominazione Hansa
- Il nome Isabella fu poi mantenuto ufficialmente per tutta la carriera del modello, fino al 1962
Motore
4 cilindri in linea, 1.493 cc
Meccanica e motorizzazioni
Il cuore dell'Isabella era un quattro cilindri in linea di 1.493 cc, abbinato a un cambio manuale a quattro rapporti con sincronizzatori su tutte le marce e, elemento raro per l'epoca, una frizione ad azionamento idraulico.
- Versione di serie: 45 kW (60 CV)
- Versione TS, introdotta nel 1955 su cabriolet e poi su coupé: 56 kW (75 CV)
- Dal 1958 il motore TS più potente venne esteso anche a berlina e familiare nelle versioni di punta
- Scocca portante, sospensioni a molle elicoidali su tutte e quattro le ruote e assale posteriore oscillante
Potenza
45 kW (60 CV) di serie, 56 kW (75 CV) versione TS
Una gamma che si è ampliata nel tempo
Lanciata nel 1954 come berlina a due porte, l'Isabella si è progressivamente arricchita di varianti di carrozzeria pensate per allargare il pubblico di riferimento.
- 1955: arrivano la versione familiare (Kombi) e il cabriolet TS, realizzato in collaborazione con il carrozziere Karl Deutsch di Colonia
- Gennaio 1957: debutta la coupé, con tetto ridisegnato e più basso rispetto alla berlina, equipaggiata di serie con il motore TS
- Esistono anche rarissimi esemplari a quattro porte, rimasti allo stadio di progetti isolati
- La produzione fu affiancata da assemblaggio in altri paesi, tra cui Indonesia, Messico e Argentina, dove il marchio locale Dinborg realizzò 999 unità tra il 1960 e il 1963
Velocità massima
130 km/h
Il paradosso della bancarotta Borgward
Nonostante fosse riconosciuta come il modello più redditizio mai realizzato dall'azienda di Brema, l'Isabella non fu sufficiente a evitare il tracollo finanziario del gruppo, aggravato dal rallentamento della domanda nei primi anni Sessanta.
- Nel 1961 Borgward viene dichiarata fallita, con un consistente magazzino di Isabella invendute
- La produzione, gestita nella fase finale in condizioni di incertezza societaria, prosegue comunque fino al 1962
- Al momento della chiusura degli stabilimenti, l'Isabella restava il modello più venduto dell'intera gamma Borgward
Anni di produzione
1954-1962
Il mercato del collezionismo oggi
Grazie alla sua linea armoniosa e alla rarità crescente, l'Isabella è oggi molto ricercata da chi vuole avvicinarsi al collezionismo di auto d'epoca tedesche del boom economico.
- Gli esemplari in allestimento base sono generalmente più accessibili e rappresentano un buon punto di ingresso per i collezionisti
- Le versioni cabriolet e coupé, più rare, raggiungono quotazioni sensibilmente superiori
- Prima dell'acquisto è fondamentale verificare lo stato della carrozzeria, punto debole storico del modello, e la disponibilità di ricambi tramite rivenditori specializzati o il club dei proprietari