Dalle armi alle automobili: le origini a Kragujevac
Prima di diventare un costruttore di automobili, Zastava era una storica fabbrica di armi e macchinari con sede a Kragujevac, città che nell'Ottocento fu anche capitale della Serbia. L'attività industriale del sito risale al 1851, quando venne fondato l'Istituto Tecnico Militare, seguito due anni dopo dall'apertura di una fonderia di cannoni.
Solo a metà del Novecento la fabbrica intraprese la strada dell'automobile: nel 1953 i lavoratori decisero tramite referendum di avviare questa nuova produzione, e nel 1954 venne firmato l'accordo di cooperazione con Fiat che avrebbe segnato i decenni successivi del marchio.
L'era Fiat su licenza: dalla Fića alla 101
Grazie all'intesa con Fiat, Zastava iniziò ad assemblare modelli come la 1400 e la 1100 B, per poi lanciare nel 1955 la 600, versione identica alla Fiat 600 e ribattezzata affettuosamente Fića dal pubblico jugoslavo. Questa piccola utilitaria divenne il simbolo della motorizzazione di massa del paese.
- La 600 fu affiancata e poi sostituita dalla 750, evoluzione che ne riprendeva l'impostazione meccanica.
- Negli anni '60 arrivarono anche la 1300 e la 1500, derivate da modelli Fiat di segmento superiore.
- Nei primi anni '70 debuttò la 101, basata sulla Fiat 128 ma con carrozzeria a due volumi rivista, che divenne l'auto più diffusa in Jugoslavia.
La Yugo conquista l'America
Il capitolo più noto della storia Zastava riguarda la Yugo, lanciata nel 1981 come erede della 750 e destinata a sostituire, secondo i piani, anche un progetto Fiat scartato dalla casa madre italiana. Il suo punto di forza fu il prezzo estremamente competitivo, che le permise di essere esportata negli Stati Uniti a partire dalla metà degli anni '80.
La Yugo fu la prima automobile dell'Est europeo venduta negli USA durante la Guerra Fredda e conquistò rapidamente un pubblico attratto dal costo contenuto, pur scontando col tempo una reputazione difficile legata all'affidabilità. In Italia venne commercializzata per un breve periodo anche con il marchio Innocenti, con il nome Koral.
Guerra, sanzioni e fine della produzione
Gli anni '90 segnarono l'inizio del declino: la dissoluzione della Jugoslavia, le sanzioni internazionali e le difficoltà economiche bloccarono progressivamente le linee produttive. Nel 1999 lo stabilimento di Kragujevac fu colpito dai bombardamenti NATO durante il conflitto del Kosovo, subendo gravi danni.
Nonostante il lancio di nuovi modelli come la Florida e la Koral, l'azienda non riuscì a risollevarsi pienamente. L'ultima vettura con marchio Zastava uscì dalla fabbrica il 21 novembre 2008, poco dopo l'accordo che affidava a Fiat una quota di maggioranza dello stabilimento serbo. Il gruppo Zastava Vehicles avrebbe poi dichiarato fallimento nel 2017.
