Dalla Yugo alla Koral: rinascere dopo il bombardamento
La Koral non nasce da zero: eredita la piattaforma e l'impostazione della Zastava Yugo, l'utilitaria che dal 1981 aveva motorizzato la Jugoslavia partendo da un progetto Fiat accantonato a Torino perché giudicato poco innovativo rispetto alla futura Uno. Dopo i bombardamenti NATO del 1999, che colpirono duramente la fabbrica di Kragujevac, Zastava ricostruì la produzione e nel 2000 presentò la Koral FL, un restyling di linee e meccanica pensato per rilanciare il modello sul mercato interno.
La produzione proseguì fino all'11 novembre 2008, data in cui le linee di montaggio si fermarono definitivamente: sommando Yugo e Koral, il totale complessivo sfiorò i 794.000 esemplari costruiti a Kragujevac.
Motorizzazioni
Benzina 1.1 (55 CV) e 1.3 (65 CV)
Due generazioni, un'unica filosofia meccanica
La gamma Koral si articola in due fasi principali.
- Koral FL (2000-2002): il primo restyling, con motori 1.1 da 55 CV e 1.3 da 65 CV, entrambi abbinati a un cambio manuale.
- Koral IN (2002-2008): una revisione estetica più marcata, con doppi fari anteriori, gruppi ottici posteriori ridisegnati e calandra aggiornata, oltre ad affinamenti meccanici sulle stesse motorizzazioni.
In entrambi i casi la meccanica resta quella, elementare e poco costosa da mantenere, che aveva reso la Yugo popolare in patria fin dagli anni Ottanta.
Anni di produzione
2000-2008
Carrozzerie e allestimenti: dalla berlina al cabriolet
La Koral non si limitò alla sola berlina tre porte. Il catalogo comprendeva anche una versione cabriolet, esportata perfino in Canada e negli Stati Uniti, una variante sportiva con spoiler e minigonne, un allestimento con cambio automatico e una versione furgonata priva di finestrini posteriori, pensata per un uso commerciale.
Questa varietà di carrozzerie, unita a un prezzo sempre molto competitivo, permise alla Koral di restare per anni l'utilitaria di riferimento nei Balcani.
Comprare una Koral oggi: pregi, difetti e mercato dell'usato
La fama internazionale della Yugo, bollata da diverse testate come una delle auto peggiori mai vendute negli Stati Uniti, ha finito per condizionare anche la percezione della Koral, che però nasce da una lavorazione successiva e in mercati diversi da quello americano dei tardi anni Ottanta.
Chi la cerca oggi come auto d'epoca o utilitaria economica trova un mezzo dalla meccanica elementare, riparabile con strumenti minimi, ma anche finiture modeste e una carrozzeria che, se non riparata dagli agenti atmosferici, tende ad arrugginirsi. Sono proprio la semplicità costruttiva e i costi di gestione ridotti il motivo per cui la Koral conserva ancora oggi un piccolo nucleo di appassionati.