Scheda modello

Zastava 850 AK

La Zastava 850 AK è un veicolo commerciale leggero jugoslavo, evoluzione del celebre furgoncino derivato dalla utilitaria Zastava 750/850 (il popolare Fićo), costruito su licenza Fiat nello stabilimento di Sombor tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta.

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Perché sì

  • Meccanica semplice ed economica da mantenere, ereditata dalla utilitaria Zastava 750/850
  • Dimensioni compatte ideali per l'uso urbano e per le consegne di piccole merci
  • Portata utile interessante rispetto al peso a vuoto contenuto
  • Freni a disco anteriori, un miglioramento rispetto alle versioni 430 e 435 precedenti

Da valutare

  • Motore poco potente, adatto solo a un utilizzo cittadino o su percorsi brevi
  • Vano di carico penalizzato dalla disposizione del motore posteriore
  • Oggi è un veicolo rarissimo fuori dai Balcani, con ricambi difficili da reperire
  • Mai commercializzata in Italia, quindi priva di una vera rete di assistenza e di un mercato dell'usato strutturato in Occidente

In sintesi

Segmento
Veicolo commerciale leggero
Carrozzeria
Furgone, minibus (kombi), pick-up
Anni di produzione
Primi anni '80, nell'ambito della famiglia di furgoncini prodotta dal 1970 al 1990
Stabilimento
Sombor, Jugoslavia (attuale Serbia)
Motore
848 cc, 4 cilindri a benzina
Potenza
Circa 25 kW (33 CV)
Passo
2.000 mm
Lunghezza
3.750 mm
Peso a vuoto
820 kg
Massa massima
1.400 kg

Mentre a Kragujevac la fabbrica Zastava sfornava a ritmo continuo la berlina 750, conosciuta in tutta la Jugoslavia come Fićo, nello stabilimento di Sombor prendeva forma una piccola famiglia di veicoli commerciali costruita sulla stessa base meccanica. Nata all'inizio degli anni Settanta con la sigla 430, questa linea di furgoncini, minibus e pick-up venne più volte aggiornata nel corso del decennio fino ad arrivare, tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, alla versione 850 AK, l'evoluzione più conosciuta e diffusa dell'intera gamma.

Dal Fićo al furgoncino di Sombor

La storia della 850 AK non può essere separata da quella della sua progenitrice, la Zastava 750, l'utilitaria che tutta la Jugoslavia conosceva col soprannome di Fićo e che veniva prodotta a Kragujevac su licenza Fiat a partire dal 1962. Da quella base meccanica, con motore posteriore e trazione al retrotreno, Zastava sviluppò già dai primi anni Settanta una linea parallela di veicoli commerciali leggeri assemblati nello stabilimento di Sombor.

La prima sigla di questa famiglia fu la 430, riconoscibile per i fari rotondi e il tetto più basso. Seguì la 435, con carrozzeria rialzata, fari rettangolari e cilindrata portata a 848 cc. La 850 AK rappresenta il passo successivo di questa evoluzione: stessa base meccanica e stesso motore della 435, ma con freni a disco sull'avantreno, nuovi fanali posteriori rettangolari e sedili anteriori separati dotati di cinture di sicurezza.

Motore

848 cc, 4 cilindri a benzina

Motore e meccanica

Il cuore della 850 AK è il quattro cilindri benzina da 848 cm³ in posizione posteriore, lo stesso propulsore impiegato sulla berlina Zastava 850, capace di erogare circa 25 kW (33 CV). Numeri modesti anche per gli standard dell'epoca, ma coerenti con la vocazione del mezzo: percorsi brevi, carichi leggeri e utilizzo prevalentemente urbano.

La trasmissione è affidata a un cambio manuale a quattro rapporti, mentre lo schema a motore posteriore e trazione posteriore, ereditato di peso dalla utilitaria Zastava 750, condizionava inevitabilmente la forma e la capacità del vano di carico rispetto ai furgoncini concorrenti con motore anteriore.

Potenza

Circa 25 kW (33 CV)

Carrozzeria, dimensioni e allestimenti

La gamma costruita a Sombor su questa base meccanica comprendeva diverse varianti di carrozzeria: furgone chiuso per il trasporto merci, minibus (il cosiddetto kombi, con sedute fino a otto posti) e versione pick-up con cassone. La 850 AK, con un passo di 2.000 mm e una lunghezza di circa 3.750 mm, aveva un peso a vuoto di 820 kg a fronte di una massa massima ammessa di 1.400 kg, per una portata utile di circa 580 kg.

Numeri che la collocano tra i veicoli commerciali più piccoli del suo tempo, pensati per artigiani, piccole attività commerciali e trasporti locali più che per un uso intensivo su lunghe distanze.

Anni di produzione

Primi anni '80, nell'ambito della famiglia di furgoncini prodotta dal 1970 al 1990

Fine produzione ed eredità

La 850 AK venne infine sostituita dalla 900 AK, ultima evoluzione della famiglia, equipaggiata con il motore da 903 cc derivato dalla Yugo e capace di circa 33 kW (45 CV), oltre a una dotazione interna più curata. La produzione di questa linea di furgoncini, complessivamente stimata in circa 59.000 esemplari tra il 1970 e il 1990, si chiuse proprio con la 900 AK.

Non essendo mai stata commercializzata sui mercati dell'Europa occidentale, la 850 AK resta oggi una presenza rarissima fuori dai confini dei Balcani: gli esemplari sopravvissuti sono ricercati dagli appassionati di auto d'epoca jugoslave, con casi curiosi di veicoli rimasti quasi nuovi dopo decenni di inutilizzo in garage.

Le generazioni della 850 AK

  • Zastava 430 (dal 1970) — Prima versione della famiglia di furgoncini costruiti a Sombor, con motore 767 cc, fari rotondi e tetto più basso rispetto alle versioni successive.
  • Zastava 435 — Restyling con carrozzeria rialzata, fari anteriori rettangolari e cilindrata portata a 848 cc.
  • Zastava 850 AK — Evoluzione della 435 con lo stesso motore 848 cc, freni a disco anteriori introdotti per la prima volta sulla gamma, nuovi fanali posteriori rettangolari e sedili anteriori separati con cinture di sicurezza.
  • Zastava 900 AK (fino al 1990) — Versione finale della famiglia, con motore 903 cc derivato dalla Yugo, potenza di circa 45 CV e finiture interne migliorate, tra cui poggiatesta e maggiore insonorizzazione.

Domande frequenti sulla 850 AK

Che cos'è la Zastava 850 AK?

È un veicolo commerciale leggero jugoslavo, disponibile come furgone, minibus o pick-up, costruito su licenza Fiat nello stabilimento Zastava di Sombor e meccanicamente derivato dalla utilitaria Zastava 750/850, il celebre Fićo.

Che motore monta?

Un quattro cilindri a benzina da 848 cm³ in posizione posteriore, da circa 25 kW (33 CV), abbinato a un cambio manuale a quattro marce.

In che periodo è stata prodotta?

La 850 AK arrivò come evoluzione della 435 tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, all'interno di una famiglia di furgoncini realizzata complessivamente dal 1970 al 1990, quando fu sostituita dalla 900 AK.

Quanti esemplari sono stati prodotti?

Considerando l'intera famiglia di furgoncini (430, 435, 850 AK e 900 AK), le stime parlano di circa 59.000 unità complessive costruite a Sombor in vent'anni.

È possibile trovarla in Italia?

La 850 AK non è mai stata commercializzata ufficialmente in Italia o in Europa occidentale: era un veicolo destinato al mercato jugoslavo, e oggi è un mezzo estremamente raro anche nei Balcani, ricercato dai collezionisti di auto d'epoca.

Fonti

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