Dalla Zastava 600 alla Fića: la nascita di un'icona popolare
La storia della 750 comincia con la Zastava 600, la prima vettura prodotta in serie a Kragujevac a partire dal 18 ottobre 1955 su licenza Fiat. Nel 1962 il modello viene aggiornato e ribattezzato 750, in corrispondenza dell'arrivo del propulsore derivato dal Fiat 600 D: nasce così la vettura che, più di ogni altra, motorizzerà la Jugoslavia per oltre due decenni.
Fino al 1969 la 750 mantiene le portiere incernierate al montante posteriore, la classica soluzione ad apertura contraria adottata anche dal Fiat 600 delle origini, poi sostituita da porte con apertura convenzionale.
Cilindrata
767 cc (750/750 SE), 843 cc (850)
Motore e meccanica: la tecnica derivata da Fiat
La Zastava 750 riprende l'impostazione meccanica del Fiat 600: motore posteriore a 4 cilindri in linea raffreddato a liquido, cambio manuale a 4 rapporti e trazione sulle ruote posteriori. Nel corso della carriera commerciale la gamma si articola in diverse varianti:
- 750: 767 cc, circa 25 CV, velocità massima intorno ai 100-110 km/h
- 750 SE: stessa cilindrata ma potenza portata a circa 30 CV, con punte fino a 120 km/h
- 850, introdotta nel 1980: cilindrata maggiorata a 843 cc e potenza di circa 32 CV, con cambio completamente sincronizzato
Nel corso degli anni la produzione ha compreso anche le sigle di allestimento L, LC, LE, S, SC e SE, a testimonianza di una gamma pensata per adattarsi a esigenze e budget diversi.
Potenza massima
Da 25 a 32 CV a seconda della versione
Il fenomeno Fića: un soprannome diventato cultura popolare
Il nome con cui la vettura è conosciuta in tutta l'ex Jugoslavia, Fića (Fićo in Bosnia, Croazia e Montenegro, Fičo o Fičko in Slovenia), deriva dal protagonista di una striscia a fumetti pubblicata sul quotidiano Borba nei primi anni di produzione del modello. La vettura è diventata così popolare da ispirare nel tempo centinaia di allestimenti personalizzati realizzati da appassionati e piccole officine, contribuendo a renderla una vera icona di massa nei paesi balcanici.
La 750 ha varcato anche i confini jugoslavi: tra la fine degli anni Settanta e la prima metà degli Ottanta è stata assemblata su licenza in Colombia dalla Compañía Colombiana Automotriz, commercializzata localmente come Fiat 750Z.
Velocità massima
Da 100 a 125 km/h a seconda della versione
La Zastava 750 oggi: tra nostalgia e collezionismo
Uscita di produzione nel novembre 1985 dopo aver superato, insieme alla precedente 600, quota 923.000 esemplari complessivi, la Zastava 750 vive oggi una seconda giovinezza come auto da collezione accessibile. I consumi ridotti, la semplicità meccanica e il forte legame identitario con la storia balcanica ne hanno fatto un oggetto di culto per gli appassionati di auto d'epoca dell'Est Europa.