Il debutto del 1980: l'ultima evoluzione della Fića
La Zastava 850 viene mostrata per la prima volta al salone dell'automobile di Belgrado nel 1980, come naturale sviluppo della 750 già in produzione da anni. La carrozzeria resta quella derivata dalla Fiat 600, a due porte, compatta e riconoscibile, ma il costruttore di Kragujevac interviene su meccanica e affidabilità per rendere il modello più adatto all'uso quotidiano.
Il nome stesso, 850, richiama l'aumento di cilindrata rispetto alla 750, seguendo una logica di denominazione già familiare agli automobilisti jugoslavi abituati a distinguere le varie Fića dal numero che ne indicava il motore.
Potenza
32 CV (23,5 kW)
Motore e meccanica: piccoli aggiornamenti, grande differenza
Il cuore della 850 è un quattro cilindri di 848 cm³ da 32 CV (23,5 kW), con una coppia di circa 55 Nm che permette alla vettura di raggiungere i 125 km/h di velocità massima. Non si tratta di numeri impressionanti, ma rappresentano un passo avanti sensibile rispetto alla precedente unità da 767 cc montata sulla 750.
- Cambio manuale a 4 marce, finalmente completamente sincronizzato su tutti i rapporti
- Freni a disco sull'asse anteriore, un aggiornamento importante rispetto ai tamburi della generazione precedente
- Layout a motore posteriore e trazione posteriore, ereditato direttamente dalla Fiat 600
Velocità massima
125 km/h
Una gamma più ampia: kombi, furgone e pickup
Accanto alla berlina, la stessa base meccanica della 850 alimenta una famiglia di veicoli commerciali costruiti dalla divisione specializzata di Zastava a Sombor, sviluppati a partire dai furgoni Fiat 600T e 900T. Le sigle di gamma comprendono la versione K (kombi a 8 posti), la F e la AP con cassone posteriore, la AF come furgone chiuso privo di sedili posteriori, e la AL con finiture più curate.
Questi derivati, prodotti indicativamente tra il 1970 e il 1990 per un totale stimato di circa 59.000 esemplari, sono stati impiegati anche da enti pubblici jugoslavi per servizi postali e sanitari, ampliando molto oltre l'uso privato la diffusione del pianale Fića.
Anni di produzione
1980-1985
La fine della produzione e l'eredità della piccola jugoslava
La produzione della 750 e della 850 si chiude insieme il 18 novembre 1985, quando l'ultimo esemplare della storica Fića lascia le linee di Kragujevac. Sommando tutte le varianti prodotte dal 1955, la famiglia 750/850 supera complessivamente le 923.000 unità, un risultato che ne fa uno dei modelli più diffusi mai realizzati in Jugoslavia.
Dopo lo stop jugoslavo, alcune lavorazioni collegate alla piattaforma proseguono per qualche anno in Turchia presso Tofaş. Zastava, nel frattempo, sposta l'attenzione sui modelli più moderni della gamma, fino alla cessazione definitiva della produzione automobilistica nel 2008.