Gli anni d'oro e la nascita della sportività Acura
Il successo dei primi anni fu travolgente: già nel 1987, il primo anno pieno di commercializzazione, Acura vendette oltre 100.000 vetture negli Stati Uniti, con la Legend protagonista assoluta delle vendite. Pochi anni dopo il marchio riuscì a superare, per volumi, colossi consolidati come BMW e Mercedes-Benz sul mercato americano.
Nel 1990 arrivò il modello che avrebbe definito l'anima sportiva del brand: la NSX. Una supercar dal telaio interamente in alluminio, sviluppata con il contributo del pilota di Formula 1 Ayrton Senna e capace di introdurre negli Stati Uniti la tecnologia a distribuzione variabile VTEC. La NSX dimostrò che un'auto sportiva giapponese poteva competere con le supercar europee, unendo prestazioni elevate a un'affidabilità fino ad allora sconosciuta in quel segmento.
Dalle berline alle sigle: l'evoluzione della gamma
- Legend e Integra: i due modelli fondativi del 1986, prima ammiraglia e compatta sportiva del marchio
- TL, TSX, RL: le berline che negli anni Duemila hanno sostituito i nomi storici con sigle alfanumeriche
- RDX e MDX: i SUV che dagli anni Duemila hanno progressivamente spostato il baricentro della gamma
- TLX: erede delle berline sportive, prodotta fino al 2025 e affiancata dalla variante ad alte prestazioni Type S
Con l'uscita di scena della berlina ammiraglia RLX nel 2020, il ruolo di modello di punta è passato al SUV MDX, a conferma di come il gusto del pubblico nordamericano si sia spostato con decisione verso i crossover di lusso. Oggi la gamma Acura si concentra soprattutto su SUV come RDX e MDX, affiancati dalla compatta Integra, unica vettura non SUV rimasta a listino dopo il ritiro della TLX.
Tecnologia e prestazioni: SH-AWD e la sigla Type S
Uno dei tratti distintivi di Acura è il sistema di trazione integrale SH-AWD (Super Handling All-Wheel Drive), debuttato sulla berlina RL del 2005. A differenza di una trazione integrale tradizionale, questo sistema è in grado di ripartire la coppia motrice tra le ruote posteriori in modo differenziato, migliorando la tenuta di strada nella guida sportiva.
La sigla Type S, riservata alle versioni più performanti della gamma, è tornata protagonista sulla TLX di seconda generazione con un V6 turbo da 3.0 litri e oltre 350 cavalli, e successivamente sulla NSX di seconda generazione, un'ibrida con tre motori elettrici e un V6 biturbo capace di superare i 600 cavalli complessivi. Il marchio ha inoltre costruito una solida reputazione nelle competizioni endurance americane, gareggiando nel campionato IMSA con prototipi sviluppati appositamente per le classi GT3 e DPi.
Il futuro di Acura: elettrificazione e nuove piattaforme
Dopo aver esplorato l'elettrificazione con il SUV ZDX, realizzato sulla piattaforma condivisa Honda-General Motors, Acura si prepara a un cambio di passo con la nuova RSX, primo modello completamente sviluppato in autonomia da Honda su base elettrica dedicata, prodotto nello stabilimento Ohio EV Hub. La vettura punta su una trazione integrale a doppio motore e su prestazioni orientate alla sportività, in continuità con il DNA che ha sempre contraddistinto il marchio.
Parallelamente, la gamma tradizionale continua a evolversi: la compatta Integra ha ricevuto un aggiornamento di metà carriera con uno schermo touch più grande e connettività wireless più moderna, mentre il compatto SUV ADX amplia ulteriormente l'offerta di crossover del brand.