Tre generazioni, tre filosofie meccaniche diverse
La storia della RDX si distingue da quella di molte rivali per i continui cambi di impostazione meccanica tra una generazione e l'altra. La prima serie, prodotta dal 2006 al 2012, puntava tutto su un quattro cilindri 2.3 turbo da 240 CV e 260 lb-ft di coppia, un'unità brillante ma anche compassata nei consumi rispetto ai V6 della concorrenza. Nel 2010 il modello ricevette un restyling che introdusse la calandra a sviluppo verticale diventata poi un tratto distintivo del marchio.
Con la seconda generazione, arrivata per il 2013, Acura cambiò rotta e adottò un V6 aspirato 3.5 litri, portato a 279 CV con l'aggiornamento del 2016: una scelta pensata per rendere la guida più morbida e silenziosa, in linea con le richieste della clientela americana.
La terza generazione, in vendita dal model year 2019, ha segnato un nuovo dietrofront tornando al quattro cilindri, questa volta un 2.0 turbo VTEC abbinato a un cambio automatico a 10 rapporti e a un sistema di trazione integrale SH-AWD capace di indirizzare fino al 70% della coppia all'asse posteriore per migliorare la tenuta in curva. Il restyling del 2021, per il model year 2022, ha aggiornato dotazioni e sistemi di assistenza alla guida.
Potenza attuale
272 CV e 380 Nm di coppia
Motore, trasmissione e comportamento su strada
L'attuale RDX monta un quattro cilindri 2.0 turbo a iniezione diretta da 272 CV e 380 Nm di coppia, abbinato in esclusiva a un cambio automatico a 10 rapporti. La trazione integrale SH-AWD, marchio di fabbrica di Acura, non si limita a ripartire la coppia tra i due assi ma la vettorizza anche tra le ruote posteriori, con l'obiettivo di rendere il SUV più reattivo in inserimento di curva rispetto a un semplice all-wheel drive.
Sul fronte dei consumi, i cicli di omologazione statunitensi indicano valori intorno a 21 miglia per gallone in città e 27 in autostrada, cifre nella media bassa del segmento premium compatto.
Anni di produzione
Dal 2006 (model year 2007) a oggi
Interni, tecnologia e sicurezza
L'abitacolo dell'attuale generazione punta su un display centrale da 10,2 pollici compatibile con Apple CarPlay, un impianto audio premium ELS Studio 3D con 16 diffusori (incluse quattro unità sul tetto) e un tettuccio panoramico di ampie dimensioni. Il punto più discusso resta però il sistema di comando dell'infotainment tramite touchpad al posto del touchscreen diretto, una soluzione che richiede un periodo di apprendimento.
- Fari Jewel Eye a LED con luci diurne a sviluppo verticale
- Suite di sicurezza AcuraWatch con frenata automatica d'emergenza, mantenimento di corsia e cruise control adattivo di serie
- Selettore del cambio a pulsanti anziché leva tradizionale
Generazioni
Tre (2007-2012, 2013-2018, dal 2019)
Affidabilità, difetti noti e mercato dell'usato
Nel complesso la RDX gode di una reputazione di affidabilità superiore alla media del segmento, con costi di manutenzione annui contenuti secondo le rilevazioni di settore statunitensi. Alcune annate presentano però criticità note: le prime vetture 2007-2009 hanno segnalato problemi al turbocompressore e al sistema SH-AWD, i model year 2013-2015 hanno mostrato qualche difetto all'impianto di climatizzazione, mentre le annate 2016 e 2019 sono state oggetto di segnalazioni per rumorosità dei freni a bassa velocità. I primi esemplari della terza generazione (2019-2020) hanno inoltre sofferto di blocchi e rallentamenti del sistema di infotainment, in gran parte risolti con gli aggiornamenti successivi.
Va ricordato che la RDX non è mai stata distribuita ufficialmente in Europa: il marchio Acura resta riservato principalmente al mercato nordamericano e a quello cinese, per cui in Italia il modello si trova solo tramite importazione privata, con le relative complicazioni su omologazione, ricambi e assistenza.