Dalle origini ottocentesche alla rinascita del dopoguerra
La storia dello stabilimento di Eisenach comincia nel 1896, quando Heinrich Ehrhardt fonda la fabbrica che due anni dopo, su licenza della francese Decauville, produce la prima vettura a marchio Wartburg. Nei decenni successivi il sito cambia più volte identità: diventa Dixi nel 1904, viene rilevato da BMW nel 1928 e, dopo la Seconda guerra mondiale, sotto il controllo sovietico assume il nome EMW.
È solo nel 1956 che il marchio Wartburg torna in produzione, questa volta sotto la sigla VEB Automobilwerk Eisenach (AWE), azienda di stato della neonata Germania Est. Da quel momento Wartburg diventa uno dei simboli industriali della DDR, seconda per diffusione soltanto alla più economica Trabant.
Wartburg 311 e 312: l'auto che apre le porte all'esportazione
Il primo grande successo del marchio rinato è la Wartburg 311, prodotta dal 1955-56 al 1965 e derivata tecnicamente dalla precedente IFA F9. Con oltre 250.000 esemplari realizzati, la 311 permette ad AWE di avviare le esportazioni già dal 1958, raggiungendo mercati occidentali come la Germania Ovest, e dal 1963 anche in versione con guida a destra per il Regno Unito.
- Motore tre cilindri a due tempi, inizialmente da 900 cm³ e poi portato a 992 cm³
- Carrozzeria berlina, familiare e la rara variante roadster 313
- Base tecnica ripresa dalla successiva serie 312
La Wartburg 313, roadster sportiva costruita in pochi esemplari tra il 1957 e il 1960, resta ancora oggi tra i modelli più ricercati dai collezionisti per la sua rarità.
Wartburg 353: il modello simbolo della DDR
Presentata nel 1966, la Wartburg 353 diventa il modello con la carriera produttiva più lunga del marchio, restando in listino fino al 1988. Disegnata da Hans Fleischer con Clauss Dietel e Lutz Rudolph, mantiene l'impianto a trazione anteriore e il celebre motore a due tempi da 993 cm³, capace di 50-55 CV con una meccanica ridotta all'osso: tre pistoni, tre bielle e un solo albero motore.
- Berlina quattro porte e familiare a cinque porte (Tourist)
- Versioni pick-up, ambulanza e allestimenti per le forze dell'ordine
- Varianti sportive da rally, come la 353 WR da 115 CV
Esportata in gran parte d'Europa e persino in Sudafrica, dove viene commercializzata come Wartburg Knight, la 353 supera il milione di unità complessive prodotte tra la prima serie e la successiva 353 W.
Wartburg 1.3 e la fine della produzione
Nel 1988 arriva l'ultima evoluzione del marchio, la Wartburg 1.3, che abbandona lo storico due tempi in favore di un motore quattro cilindri a quattro tempi da 1,3 litri, derivato dal propulsore Volkswagen montato anche sulla seconda generazione della Polo, assemblato su licenza nello stabilimento Barkas di Karl-Marx-Stadt.
Il nuovo propulsore richiede una progettazione ex novo del frontale e del cambio, ma il rilancio arriva troppo tardi: dopo la riunificazione tedesca del 1990 la Wartburg 1.3 non riesce a competere con le auto occidentali e la produzione viene interrotta definitivamente il 10 aprile 1991. Lo stabilimento di Eisenach viene rilevato da Opel, che vi apre un nuovo impianto assumendo parte degli ex operai AWE.
