Dal due tempi al quattro tempi: una svolta tardiva
Per oltre vent'anni i Wartburg 353 avevano montato un tricilindrico a due tempi di derivazione anni Trenta, apprezzato per la semplicità meccanica ma sempre più difficile da vendere man mano che cresceva l'attenzione verso consumi ed emissioni. La svolta arrivò solo nel 1984, quando l'industria automobilistica della Germania Est riuscì a ottenere la licenza per produrre il quattro cilindri Volkswagen EA111 da 1272 cc, lo stesso propulsore impiegato sulla seconda generazione della Polo.
Il debutto della 1.3, nell'ottobre 1988, rappresentò quindi la prima vera modernizzazione meccanica del marchio in una generazione. Tuttavia il cambiamento, per quanto atteso, giunse a ridosso di eventi che ne avrebbero vanificato l'impatto commerciale.
Motore
4 cilindri a 4 tempi, 1272 cc (licenza Volkswagen EA111)
Motore e meccanica
- Motore a benzina 1272 cc, quattro cilindri in linea a quattro tempi, siglato internamente BM 860
- Potenza iniziale di 58 PS (43 kW), aumentata a 64 PS (47 kW) a partire da luglio 1990
- Coppia massima di 96 Nm a 3.500 giri/min
- Cambio manuale a quattro marce, con leva posizionata al pavimento al posto della tradizionale leva al piantone della 353
- Trazione anteriore, layout meccanico erede diretto della 353
Potenza
58 PS (43 kW), portata a 64 PS (47 kW) da luglio 1990
Design e carrozzerie
Esteticamente la 1.3 riprendeva quasi integralmente le linee della 353, con carreggiate anteriore e posteriore allargate per migliorare la stabilità. La gamma comprendeva la berlina, la station wagon denominata Tourist e il pickup Trans, quest'ultimo realizzato in appena circa 920 esemplari.
Vennero inoltre sviluppate alcune varianti speciali in piccola serie, come la Tourist L allestita da Karmann e la New Line firmata Irmscher, quest'ultima costruita in sole due unità: testimonianze del tentativo, tardivo, di rendere il modello più appetibile anche ai mercati occidentali.
Anni di produzione
1988-1991
La fine segnata dalla riunificazione
L'apertura del mercato della Germania Est ai prodotti occidentali, seguita alla caduta del Muro nel 1989, espose immediatamente i limiti della 1.3: un quattro tempi non bastava a colmare il divario tecnologico con le concorrenti tedesche occidentali. La produzione rallentò progressivamente fino alla chiusura definitiva, il 10 aprile 1991, che pose fine anche a un ultimo tentativo di rilancio con un prototipo denominato 1.4, dotato di motore Renault e mai entrato in produzione di serie.
In totale furono costruiti 152.757 esemplari di Wartburg 1.3, circa la metà dei quali destinati all'esportazione, chiudendo così la storia automobilistica dello stabilimento di Eisenach sotto il marchio Wartburg.